Alla luce delle ultime dichiarazioni del commissario De Gennaro, l’Area Critica Comunista prende atto “per l’ennesima volta della volontà del Governo centrale, e di quello regionale di scaricare colpe di altri sulle zone interne dell’Irpinia”. Carmine Cogliano si riferisce chiaramente alla volontà di riaprire Difesa Grande. “Il commissario riapre la discarica in barba ad un legge dello Stato. Pertanto riteniamo questa decisione un atto di prevaricazione autoritaria nei confronti di una zona quella dell’arianese che nel corso degli ultimi 15 anni è stata a più riprese la pattumiera dell’intera Campania e non solo. Avversiamo in maniera netta questa decisione condannandone l’impianto della stessa sia nel merito che nel metodo. Restiamo indissolubilmente legati alla popolazione di Ariano in tutte le azioni di protesta che si decideranno di intraprendere per impedire questo ennesimo atto di annullamento calato dall’alto, della volontà di un popolo sovrano, il quale aveva chiesto un segnale di concretezza politica al governo ma che oggi si ritrova invece a dover sopperire alla negligenza e alla inettitudine di tutta la classe politica campana, vedendosi di nuovo travolto dai rifiuti dell’intera Campania. Riteniamo che la questione rifiuti non si risolva sempre con l’apertura forzata sempre delle stesse discariche ma con la messa in opera di un piano serio del ciclo dei rifiuti che vada oltre il commissariamento e che prevede l’assunzione di responsabilità da parte di ogni provincia campana dei rifiuti prodotti dalla stessa addirittura prendendo in considerazione un ciclo dei rifiuti municipalizzato”.
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