Appello della Cgil e di Capone: “Diamo un senso a quel sacrificio”

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Mirabella – Una iniziativa non solo per ricordare ma anche per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle nuove leggi in materia di clandestinità. Non solo l’aspetto etico e morale nella manifestazione di questa mattina a Mirabella Eclano.
“Un momento di riflessione e ricordo – ha spiegato Villani – ma anche un modo per esprimere la nostra contrarietà rispetto alla legge che qualifica la clandestinità come un vero e proprio reato con sanzioni eccessive. Clandestino non è sinonimo di delinquente. Per questo oggi siamo qui, per rilanciare il nostro messaggio di solidarietà e risvegliare le coscienze”.
“Nessuno avrebbe immaginato – ha aggiunto il segretario generale Petruzziello – che da questa strage e da tante altre tragedie della stessa portata potessero derivare leggi così dure. Vogliamo dare una maggiore visibilità a questo piccolo altare per dare un senso a quello che è successo, per dare un significato ad un sacrificio che non merita di restare fine a se stesso”.
Non lasciamo che quel sacrificio rimanga vano: è lo stesso appello che arriva da Franco Capone, vice sindaco di Mirabella Eclano, al governo cittadino anche in quell’indimenticato 31 agosto 2002, epoca in cui l’amministrazione era retta dal sindaco Edmondo Pugliese.
“Fu un caso eclatante – ha raccontato – Non sapevamo come intervenire, non si capiva di chi fossero le responsabilità. In questi casi le urgenze sono un onere delle amministrazioni locali, ci chiedevano risposte immediate ma una tragedia di tale portata ci colse impreparati. Non sapevamo se dare sepoltura ai corpi nel nostro cimitero o cos’altro fare. Ci impegnammo senza risparmiarci. Riuscimmo ad ospitare i sopravvissuti nel convento di monache e a far erigere questa stele. Oggi stare qui mi fa venire la pelle d’oca. Guardare questo monumento è come avere un colpo al cuore, oggi forse più di allora.
Pensare a tanta gente, tanti popoli senza diritti e senza cittadinanza è un’idea che fa rabbrividire. Non è certo una stele che rende merito a quelle vittime ma senza dubbio serve e non dimenticare. Ad evitare che la memoria stenda un velo di indifferenza su tragedie che non vuol vedere. Io ringrazio la Cgil che ha voluto questa manifestazione per dare un segnale di lotta ad una società spesso sorda”.

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