Apertura Crom, Giusto: “Allo stato è solo un polo sulla carta…”

0
187

Mercogliano – L’ufficialità è stata data dalla presidente di Palazzo Caracciolo, Alberta De Simone: il prossimo 16 luglio, alle ore 16.30, sarà inaugurato il primo laboratorio del centro di ricerca oncologica di Mercogliano alla presenza del Ministro della Salute Livia Turco, del governatore della Campania Antonio Bassolino e del dirigente del polo Antonio Giordano. Dopo l’annuncio della riapertura del Crom (Centro di ricerca oncologica di Mercogliano) – a giugno, poi slittata – non poche sono le perplessità avanzate dal presidente della V commissione regionale Angelo Giusto, da sempre promotore di importanti iniziative pro ex – Ipai. “Attendiamo gli esiti e i risvolti di questa comunicazione della presidente De Simone, poi matureremo le opportune valutazioni. Troppe volte si è annunciata l’imminente apertura del polo e troppe volte la questione è scivolata nel dimenticatoio”. E dopo l’intitolazione a ‘Fiorentino Lo Vuolo’ dello scorso gennaio e la mancata apertura dei cancelli di giugno, Giusto non nasconde i suoi dubbi ed incalza sulle finalità pratiche del laboratorio da inaugurare. “Quali attività svolgerà? Che metodologia di ricerca adotterà? E in che contesto verrà ad inserirsi visto che altri poli per lo studio sul cancro stanno per prendere vita a Benevento (già finanziato con 70 miliardi della vecchie lire), Napoli e Acerra? Le istituzioni annunciano la riapertura del Crom, ma intanto si continua a morire”. Lo scetticismo dell’esponente del Consiglio regionale ricade ancora sugli accordi presi dalla numero uno di Palazzo Caracciolo e il direttore generale del Pascale Mario Santangelo. “Come intende la struttura sanitaria partenopea gestire il polo di Mercogliano? Quali prospettive metterà in campo? A quali figure professionali verranno affidati i laboratori di ricerca? Ma soprattutto, che ruolo rivestirà la sanità irpina?”. Interrogativi che sembrano poi traghettare verso un ottimismo mitigato dalla consapevolezza di aver seguito la vicenda dell’ex-Ipai sempre in primo piano e da protagonista: “Il Crom potrebbe essere un punto di riferimento, in ambito internazionale, per la ricerca scientifica, lo sviluppo di tecniche farmacologiche e terapeutiche. Un patrimonio sanitario che vale più di ogni altro centro della provincia e che potrebbe catapultare il nostro sistema assistenziale ai massimi livelli della medicina mondiale. Ma è d’obbligo usare il condizionale per ogni affermazione. Al momento il Crom è solo un polo nato sulla carta e mai messo a regime”. (mar.ma)

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here