Apertura Centro di Ricerca vino e olio, Giusto scrive a Bassolino

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Fontanarosa – Centro di ricerca a Fontanarosa, il consigliere regionale dei Ds Angelo Giusto scrive al governatore Bassolino. L’iniziativa del Presidente della V Commissione Sanità nasce dopo mesi di silenzio istituzionale rispetto all’apertura del centro di ricerca sull’olio e sul vino del comune ufitano. “Nella passata legislatura – si legge nella nota di Giusto – previo accorato appello dell’Assessore alla Ricerca, Luigi Nicolais, che voleva restituire una positiva immagine alla Facoltà di Agraria di Portici, mortificata da iniziative localizzate in Irpinia che avevano individuato Università extraregionali, anche nel campo dell’agraria, mi resi disponibile a favorire, nel mio comune, l’istituzione di un centro di Ricerca affidato all’ Università di Portici. Per queste ragioni il 29 maggio 2003 fu sottoscritto un protocollo di intesa tra Regione Campania, nello specifico Assessorato alla Ricerca ed Assessorato all’Agricoltura, l’Università Federico II di Napoli con la Facoltà di Agraria di Portici, ed il Comune di Fontanarosa, per la costruzione di un centro sperimentale per lo studio e la valorizzazione delle produzioni enologiche ed olearie della Regione Campania”. L’anno dopo “…e precisamente il 7 giugno 2004 in pompa magna abbiamo inaugurato il centro che occupa un palazzo di duemila metri quadri nel cuore della piazza di Fontanarosa. Il palazzo che ‘sostituisce’ il vecchio nucleo del centro storico è costato al comune diversi miliardi di vecchie lire ed alla Regione, per essere attrezzato e reso funzionale, altri miliardi, presi dai Fondi Europei”. Insomma il centro esiste (anche se sulla carta) è munito di strumenti informatici, arredamenti, attrezzature di laboratorio e di ricerca, ma è chiuso. “Una grande impresa – continua Giusto – che completava almeno per il vino la filiera: Università, Centro di Ricerca, Enoteca ed apriva una pari prospettiva per l’olio. Un centro ‘simbolo’ ed unico per l’Italia Meridionale che potesse ‘certificare’ il prodotto sia vino che olio per immetterlo su tutti i mercati internazionali. Allora… perché il centro non si apre?”.

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