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“Con gratitudine – si legge nella nota – rivolgiamo l’attenzione al nostro cammino di Chiesa: dall’Anno Paolino, all’Anno Sacerdotale, all’imminente II° Congresso Eucaristico (25 aprile – 2 maggio 2010) – “Il Pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo” (Gv 6.51). Dall’Apostolo delle Genti che ha portato il Vangelo al mondo, a San Giovanni Maria Vianney – Curato d’Ars – che nella sua umiltà e dedizione ha reso visibile la bontà riconciliatrice di Dio. Nella giornata ‘pro episcopo’, deponiamo nelle mani della celeste Madre di Dio, l’Assunta l’inno di ringraziamento al Signore per suoi i benefici. Il primo sentimento è di lode e di azione di grazie a Dio che ci fa dono del tempo per compiere il bene, ciascuno per la sua parte. E’ una sosta nella nostra ricerca di Lui, vissuta in fraternità e con il nostro amato Pastore. Matura, in questo verso, la consapevolezza, come ha scritto il filosofo Martin Heidegger, che solo un Dio ci può salvare; papa Benedetto XVI ci ha ribadito che quel Dio non ce lo fa conoscere la tecnica o la filosofia, ma Gesù Cristo, nella Chiesa, nelle creature, nelle persone”.