Anniversario della tragedia sulla A16: il ricordo di Don Vitaliano

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Mirabella – Domani alle 10.30, presso l’area di servizio di Mirabella Eclano, lungo l’autostrada A16 Napoli – Bari, la Cgil ricorderà i cinque cittadini curdi, rinvenuti cadavere all’internodi un tir proveniente dalla Grecia. Su una tragedia che gli anni non hanno cancellato è intervenuto Don Vitaliano.

“Sembra ieri che in tanti siamo accorsi nell’area di servizio di Mirabella Eclano, sull’autostrada Napoli-Canosa, dove cinque giovani curdi erano morti soffocati nel cassone di un Tir.
Sembra ieri perché quella strage disumana di immigrati continua; l’ennesima è avvenuta solo pochi giorni fa nel Canale di Sicilia, dove sono annegati più di 70 migranti eritrei.
Lo stato di abbandono in cui versa il monumento eretto a Mirabella sette anni fa, per ricordare i curdi soffocati nel Tir, e voluto da tantissime associazioni, enti pubblici e cittadini irpini, dimostra che da quella lezione non abbiamo, né vogliamo apprendere che una indispensabile legge per regolamentare l’ingresso degli immigrati nel nostro Paese e che costituisca la Carta fondamentale per una convivenza multietnica, non può fondarsi sulla repressione, sui respingimenti indiscriminati e sullo stato di polizia, ma deve avere come presupposti l’accoglienza e la solidarietà.
Non si può considerare, infatti, “hostis” chi il dato costituzionale e la nostra tradizione culturale considera “hospes”.
Perciò, domani sarò anch’io a Mirabella Eclano per ricordare quelle cinque povere vittime curde, insieme alle altre migliaia di tutte le nazionalità del Sud del Mondo e, e per chiedere a gran voce una legge sull’immigrazione più umana”.

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