Andretta – Il girotondo dell’Irpinia per difendere il Formicoso

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Un gigantesco girotondo per gridare NO alla realizzazione della discarica sul Formicoso. Una manifestazione che vedrà coinvolti cittadini, sindaci, associazioni, sindacati, scuole e istituzioni pronti ad unire le proprie forze in difesa del territorio.
Là dove oggi il filo spinato delimita la zona invalicabile, migliaia di persone si riuniranno per discutere, confrontarsi e marciare tra i giganti delle pale eoliche, da sempre regnanti indisturbati di Pero Spaccone, oggi compagni infedeli di 300 uomini dell’esercito.
Tutta la provincia ha manifestato la propria solidarietà, tutti hanno mostrato sensibilità e promesso partecipazione affinché l’Alta Irpinia non si trovi sola nella battaglia in difesa della propria dignità, del proprio futuro e di quello dei figli della bistrattata Irpinia d’Oriente.
Non si ‘combatte’ solo contro una discarica, ma contro una società che si sta sfarinando e sul Formicoso l’autismo corale sarà arginato per dar spazio alla voce del popolo per schierarsi contro fiumi di indifferenza ed egoismo.
Insomma, il 2 ottobre inizia l’autunno caldo dell’Irpinia.
Già da tempo sono pronti gli slogan che accompagneranno i manifestanti: “No alla discarica, sì al Parco dell’Irpinia d’Oriente”, “Sì ai campi di grano, no al ‘monnezzaro’”, “Si al Lago di Conza, no al Lago Percolato”.
Intanto, dopo la protesta inscenata dai 15 sindaci dell’Alta Irpinia, il Sottosegretario Gianni Letta ha fornito garanzie in merito alla realizzazione della piattaforma polifunzionale: i carotaggi in via di attuazione serviranno per il momento esclusivamente a verificare l’idoneità del sito. Solo se daranno esito positivo e solo se dovesse servire successivamente la decima discarica in Irpinia, allora si darebbe inizio ai lavori.
Non una promessa irrevocabile ma senza dubbio un piccolo spiraglio che lascia ancora sperare.
Tuttavia l’Irpinia ha deciso di manifestare ugualmente: se nei giorni scorsi ci si opponeva alla realizzazione dell’impianto, oggi si agisce contro quello che è stato visto come l’avvio di una scelta calata dall’alto, nota dolente di un Paese che vanta alti livelli di democrazia. Appuntamento alle 9.30 per la manifestazione civile di protesta contro la discarica. Noi ci saremo.

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