Andis: Iannaccone ‘in soccorso’ al personale scolastico

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Forino – “Da lunedì alla Camera emendamenti per rendere più rigoroso sistema sanzionatorio del personale della scuola. L’annuncio è dello stesso Ministro della Pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni, che ha avviato una serie di provvedimenti che inaspriranno le sanzioni disciplinari per i dipendenti condannati dalla giustizia ordinaria. Insomma niente più impunità per tutti coloro, insegnanti, bidelli e dirigenti scolastici che si sono macchiati, e si macchieranno, di reati gravissimi”. Così ha inizio l’articolo di Repubblica che suscita le perplessità e, perché no, lo sdegno dell’irpino Gregorio Iannaccone, presidente nazionale Andis, pronto a difendere una categoria a volte attaccata senza possibilità di difesa. Piuttosto che fare ‘di tutta l’erba un fascio’ secondo l’esponente torinese sarebbe opportuno valutare i singoli casi. “Ancora una volta – è la posizione espressa in una nota – viene criminalizza a torto la posizione dei dirigenti scolastici. Nel corpo dell’articolo vengono citati episodi di docenti, di personale amministrativo ed ausiliario e di un vicepreside. E si incalza su presidi corrotti che se la sono cavata con pene risibili di fronte ai pesanti capi d’imputazione contestati dalla giustizia penale. Per colpire i dirigenti scolastici si cita il caso di un vice preside riferito ad anni in cui i collaboratori venivano eletti dai collegi dei docenti”. “Come presidente del consiglio di disciplina dei dirigenti scolastici presso il Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione – risponde alle accuse – ho avuto a che fare in 10 anni con un solo caso di atteggiamenti ambigui e fu proposto l’immediato licenziamento del collega. Tanto per fare chiarezza e per contrastare questi tentativi continuati di screditare presso l’opinione pubblica l’azione dei dirigenti scolastici. Se anche l’amministrazione scolastica chiarisse meglio le cose, si farebbe un’informazione più onesta e rispettosa della dignità professionale di chi ce l’ha”.

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