Analisi su percezione suicidi e rifiuti: la rabbia di D’Ercole

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Napoli – “Purtroppo, la giunta regionale, dopo aver perso il sostegno della propria maggioranza, ha perso anche il senso del ridicolo”. Lo sostiene il leader dell’opposizione in Consiglio Regionale, Francesco D’Ercole alla notizia che la giunta ha deciso di stanziare 228mila euro per un’Analisi sulla percezione della qualità del proprio territorio-ambiente, durante l’emergenza rifiuti, da parte delle imprese e dei cittadini campani, rispetto a quella dei cittadini del resto d’Italia e (delibera Montemarano – D’Amelio n. 2326 del 29/12/07) altri 700mila per la costituzione, presso l’Asl Avellino1, dell’Osservatorio sul suicidio. “Una spesa, insomma, di quasi un milione di euro – continua D’Ercole – cui è difficile dare una vera, valida e reale giustificazione, se non quella di offrire un’ulteriore boccata d’ossigeno alla crescita delle clientele politiche e dei consensi elettorali da mettere a disposizione del Pd in vista delle elezioni politiche di primavera e riconquistare, così, un poco della credibilità sacrificata sull’altare dell’emergenza rifiuti. Per conoscere la percezione che i campani, imprenditori e cittadini comuni hanno del proprio territorio, è sufficiente leggere i giornali, seguire i telegiornali, prendere nota della proteste che montano da tutte le parti, magari facendosi un giro in regione e chiacchierando con la gente. Sarebbe bastato questo per conoscere, non solo la percezione, ma la verità su quello che i nostri corregionali, pensano della propria terra in relazione all’emergenza rifiuti. E sarebbe costato molto di meno. E mi chiedo anche perché spendere 700mila euro per far nascere un osservatorio permanente sul suicidio, in una regione come la Campania dove questo triste fenomeno non raggiunge certo livelli particolarmente esorbitanti. Forse, però, basta leggere cosa prevede il progetto per rendersene conto: convegni, spot televisivi, manifesti, seminari e, naturalmente, assunzioni di personale. A meno che non ritengano che proprio l’emergenza rifiuti possa essere causa di una sorta di suicidio di massa dei campani e vogliono correre ai ripari. Ritengo, però, di poterli tranquillizzare. I cittadini della Campania, nonostante tutto, non pensano al suicidio, ma ad un’opera di eutanasia. Sono consapevoli delle sofferenti condizioni di salute dell’ormai simil-finta maggioranza di centrosinistra, che governa la regione, e vogliono aiutarla a passare miglior vita, togliendole il consenso. E lo faranno già in occasione delle prossime elezioni politiche”.

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