Analisi della concorrenza: lo studio dei competitors adesso passa per i big data online

Analisi della concorrenza: lo studio dei competitors adesso passa per i big data online

23 Maggio 2021

Il mercato al giorno d’oggi è caratterizzato da una forte competizione che rende molto complicato per le aziende riuscire a emergere adeguatamente senza gli strumenti adeguati.

Un aspetto importante, che non andrebbe mai tralasciato, è senza dubbio lo studio della concorrenza, per individuare l’approccio utilizzato dai principali competitor per intercettare clienti, ma anche per metterne a fuoco i loro principali punti di forza e le debolezze.

Si tratta di un’operazione naturalmente complessa, che per essere svolta al meglio dovrebbe essere affidata a professionisti dell’analisi della concorrenza in grado di operare secondo metodi precisi e sfruttando i migliori software professionali al mondo.

Si inserisce in questo scenario l’analisi dei competitors proposta dagli esperti di Central Marketing Intelligence, che per aiutare le aziende a rafforzare la propria posizione competitiva nel mercato si concentra sul web, più nel dettaglio analizzando i cosiddetti big data online.

Noti anche come megadati, i big data online rappresentano tutte quelle informazioni che le persone lasciano spontaneamente navigando in rete che vengono raccolti e analizzati da analisti esperti.

Analizzare questi dati permette di comprendere i trend, le mutevoli esigenzedei clienti, monitorare le criticità di un servizio, scoprire le strategie dei concorrenti, tracciare l’indice di gradimento o meno di un prodotto o di una serie di servizi, ecc.

La fase di web listening

La fase di listening non è altro che un ascolto attivo di ciò che il mercato online comunica. Fino a qualche tempo fa, le ricerche di mercato si svolgevano con personale dedicato che contattava a casa i consumatori telefonicamente o tramite sondaggi e focus group.

Si trattava di un’operazione dispendiosa che in alcuni casi non riusciva a restituire una panoramica completa o del tutto affidabile.

Oggi per fortuna le cose sono notevolmente cambiate!

Il web, infatti, ci permette di raccogliere elementi molto più attendibili ed esaustivi, anche per quello che riguarda il pensiero dei consumatori in merito a prodotti e servizi anche per i settori di nicchia del B2B.

Come prima cosa, però, vanno individuate le esigenze dell’azienda che intende sfruttare questo tipo di analisi: si dovranno stabilire gli obiettivi da raggiungere, così da impostare correttamente i tracciamenti e i monitoraggi su siti web e canali social.

Grazie a software dedicati alla competitive intelligence, si estrapoleranno dati sulla concorrenza che possano risultare davvero fondamentali e che verranno utilizzati da imprenditori e manager in maniera informata e consapevole.

Le informazioni possono riguardare moltissimi temi: vendite online, investimenti pubblicitari, reputazione, strategie e accordi con gli influencer, volumi di traffico ai siti della concorrenza, utilizzo dell’intelligenza artificiale per valutare attentamente le opinioni sia positive che negative della clientela.

Verranno analizzate le menzioni, i volumi delle conversazioni sul tema tracciato su siti e blog dedicati, i rumors sui principali social media, nonché le parole chiave più digitate sui motori di ricerca.

A prescindere dai competitor presi in esame, ad ogni modo, sarà importante soffermarsi sulle strategie di marketing che hanno avuto maggior successo, in particolare quelle che impattano sullo stesso target per comprendere cosa ha funzionato ed è replicabile ed invece cosa non ha funzionato e perché.

La fase operativa: sfruttare l’analisi dei competitor per crescere

Raccolta questa mole di dati, i professionisti dell’analisi provvederanno a tracciare un quadro d’insieme che riguarda tutti i competitor così da valutare i modi migliori per trasformare i dati in azioni concrete sul mercato.

In linea generale, i punti di forza dei concorrenti non dovranno essere meramente copiati, ma costituiranno un punto di partenza per posizionarsi in opposizione e modificare le caratteristiche del proprio prodotto affinché rispecchino meglio le esigenze dei clienti. Allo stesso modo, i punti deboli dei concorrenti serviranno per squalificare quel posizionamento.

Gli errori commessi dalla concorrenza serviranno da monito per noi e ci indicheranno cosa non fare.

L’analisi della concorrenza permette di identificare con chiarezza la nicchia specifica di mercato al quale rivolgersi per avere più possibilità di successo e meno concorrenza.

Tutti ambiscono a trovare la giusta nicchia di mercato ma la maggior parte delle aziende non la riescono mai a trovare. Ecco a cosa serve un’analisi della concorrenza!

L’analisi della concorrenza permette anche l’innovazione di prodotto di cui beneficeranno anche i consumatori che si troveranno ad avere accesso a qualcosa di realmente innovativo proprio grazie all’analisi dei dati.

Posizionarsi con keyword efficaci e avere un buona visibilità sarà un’altra fase determinante per distinguersi dai concorrenti, quindi alle campagne pubblicitarie mirate dovrà accostarsi anche un posizionamento adeguato sul web.

In tal senso, oltre a comparire tra i primi risultati in una ricerca sui principali motori, occorre anche creare portali e contenuti che siano di reale utilità alla clientela, coinvolgendola persino sui social network o su blog dedicati.