37 anni e già con la voglia di smettere di vivere. Antonio Spatola, con una vita sentimentale difficile ha deciso di non voler soffrire più. Uno stato depressivo che l’ha portato a suicidarsi. Era solo in casa, i suoi genitori erano in montagna ad aiutare l’altro fratello, è sceso in garage e si è impiccato. L’ha trovato uno dei fratelli, ormai privo di vita. La comunità di Calabritto è rimasta profondamente scossa da questa tragedia anche perchè era molto conosciuto visto che prestava servizio come volontario presso la locale associazione «Aurora». Attualmente lavorava con un contratto a termine in un’azienda dell’area industriale di Nusco; nel corso degli anni aveva svolto altre attività, sempre saltuarie. Agli amici confidava che il suo cruccio era il lavoro: desiderava un posto fisso, diceva che si sarebbe accontentato anche di una retribuzione minima purché con la certezza di un lavoro stabile.
Redazione Irpinia
Testata giornalistica registrata al tribunale di Avellino con il n. 422 del 21.5.2014
- Redazione – Via Dell’Industria snc – Pietradefusi (AV)
- 082573384
- redazione@irpinianews.it
