Amministrative 2009 – Gengaro si presenta: “Io la vera alternativa”

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Avellino – In seguito alla sua candidatura a sindaco di Avellino, Antonio Gengaro, capogruppo di Libera Città, ha deciso di non aderire al Partito Democratico “per costruire un nuovo centro sinistra, alternativo alla politica clientelare del PD locale, inconciliabile con l’idea del partito riformista di Veltroni”. Il consigliere ha sempre simpatizzato per il Partito Democratico, ma non ha riscontrato a livello locale la possibilità di creare un progetto politico in linea con quello nazionale. Per questa ragione ha deciso che alle prossime amministrative presenterà una lista civica con l’appoggio di gran parte del mondo della sinistra e del mondo ambientalista, con la quale si ripromette di continuare il percorso già iniziato con “Libera Città”. E l’idea è stata illustrata questa sera nel corso di una conferenza al Carcere Borbonico. “La nostra volontà – ha spiegato il consigliere – è quella di presentare proposte di governo concrete che puntino maggiormente agli interessi e alle effettive esigenze dei cittadini e meno alle opere pubbliche fini a se stesse. Il nostro progetto si porrà quindi in assoluta discontinuità con l’attuale governo Galasso. Le nostre priorità saranno sicurezza, questione rifiuti, mobilità e piano strategico”. Il centrosinistra alternativo – “unico veramente esistente”, ci tiene a precisare Gengaro – ha già dato inizio ai lavori di un manifesto programmatico che continuerà ad essere studiato fino al 2009. Il programma si propone come una sfida per dar voce ai cittadini e per riuscire ad interpretare meglio le loro aspettative. Il progetto si propone inoltre di rilanciare la città di Avellino, che negli ultimi anni “… è stata vittima di una cattiva amministrazione, da un punto di vista industriale, economico e politico. Oggi – ha detto Gengaro – presentiamo una proposta per la città che mira a farla risalire dalla china. Vogliamo puntare molto sulla cultura, candidando la nostra Avellino a sede del Dams del Meridione in collaborazione con l’università di Fisciano. Sempre con il contributo dell’università in provincia di Salerno vorremmo promuovere un nuovo modello di sanità nel quale mettere in primo piano la ricerca”. Ma al centro del manifesto programmatico del capogruppo di Libera Città c’è soprattutto il piano strategico che vede in prima linea la riqualificazione di zone quali Ferrovia e Pianodardine. “E’ necessario attuare un piano di riqualificazione di alcune aree fondamentali per il nostro capoluogo. La Ferrovia è la porta d’accesso alla città, dobbiamo realizzare dei parcheggi di interscambio e con il contributo di qualche ditta seria di trasporti dobbiamo attuare un servizio di navetta che colleghi quell’area con il centro. Un’altra priorità sarà per noi la zona Asi, che dovrà essere messa al servizio delle imprese. Proprio in quest’ottica – aggiunge Gengaro – abbiamo intenzione di appoggiare le proposte avanzate dal tavolo di lavoro di Confindustria Avellino e sindacati”. Ma forse il progetto più ambizioso che avanza Antonio Gengaro, e che potrebbe effettivamente restituire al capoluogo un ruolo centrale nella vita economica della Campania è relativo alle infrastrutture: “Vogliamo realizzare la metropolitana leggera, ma soprattutto rendere possibile una rete ferroviaria ad alta velocità”. Per quanto riguarda la sicurezza invece il leder di Libera Città avverte: “Siamo sulla lama di un rasoio! La città di Avellino sta diventando una piccola Gomorra. La prossima classe dirigente dovrà restituirle quella tranquillità che oggi ha perso”. (di Rosa Iandiorio)

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