Alvanite, ‘disfatta’ del Comitato di Quartiere:il disappunto del Prc

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Atripalda – Una notevole partecipazione al voto per la costituzione ufficiale del comitato di quartiere di contrada Alvanite, ma purtroppo, nonostante l’affluenza, il numero di votanti è stato insufficiente. “E’ bene precisare – si legge nella nota di Luigi Caputo del Prc – che in qualsiasi altro Comune italiano in cui esistono circoscrizioni e comitati di quartiere il 40 per cento degli avanti diritto sarebbe bastato per la validità della consultazione. Ad Atripalda invece ciò non è stato possibile, a causa di un regolamento introdotto con la deliberata intenzione di sabotare l’organismo da parte di chi lo aveva accattato per poi rinviarne il più possibile l’attuazione e quindi assestargli un colpo definitivo con l’inserimento nel regolamento stesso di una soglia di sbarramento del 50 per cento. Del resto l’atteggiamento complessivo tenuto nella vicenda dall’amministrazione tradisce un forte timore per l’affermarsi di quello che avrebbe potuto configurarsi come un soggetto in grado di instaurare un confronto paritario con l’esecutivo comunale e chiamarlo finalmente a rendere conto in tempo reale del proprio operato. Desta amarezza che ancora una volta venga penalizzata la collettività di contrada Alvanite, con l’aggravante che il risultato suona come una beffa perché frustra delle speranza e delle attese suscitate dall’ente comunale stesso. Tuttavia coloro che hanno espresso il voto hanno manifestato una volontà di partecipazione a cui va data una risposta perché, anche se in forma non ufficiale, con il voto del 24 settembre il comitato è venuto alla luce, e in quanto tale è in grado di svolgere la propria funzione politico-sociale e di segnare un complessivo momento di rilancio per Alvanite”.

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