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Solo pochi giorni fa l’assemblea dei soci-sindaci all’Alto Calore Servizi aveva dato il via libera (quasi all’unanimità) al bilancio consuntivo 2013 dell’Ente di corso Europa, sottolineando la fiducia al presidente Lello De Stefano. Così continuano i sindacati: “Nei fatti, l’assemblea dei soci della spa ACS in data 23 aprile 2014 ha approvato il bilancio di esercizio e lo stato patrimoniale 2013, e, quindi, sancito di fatto, con un debito strutturale di euro 104.408.277 e un disavanzo di esercizio pari a euro 5.266.772, lo “stato di crisi” che il sindacato di categoria ha evidenziato con largo anticipo”.
Fiordellisi e Olivieri si rivolgono perciò al Prefetto, “… nella speranza di convocare con la massima urgenza un incontro presso la Prefettura in Avellino con l’A.D. e il CdA dell’Alto Calore Servizi spa affinché si possa discutere nel merito della crisi per individuare soluzioni adeguate che impediscano, di fatto, possibili disagi alle popolazioni dell’Irpinia e del Sannio”.