Alto Calore, scoppia la grana stipendi: sindacati in agitazione

0
168

Avellino – “Ad oggi, 30 aprile 2014 i lavoratori di Alto Calore Servizi Spa non hanno percepito lo stipendio. E’ la prima volta, dopo circa 80 anni di vita dell’azienda, che i lavoratori si trovano ad affrontare simili difficoltà”. A denunciarlo – in una missiva indirizzata anche al Prefetto di Avellino Carlo Sessa – sono il segretario provinciale Filctem-CGIL Franco Fiordellisi e il segretario provinciale Femca-CISL Antonio Olivieri. “Ciò nonostante – sottolineano le parti sociali – il personale ACS continua a garantire l’erogazione del servizio idrico, effettuando manovre di intervento di riparazione sulle reti dei Comuni dell’Irpinia e del Sannio. A fronte di tanto riteniamo la situazione venutasi a creare non più sostenibile ne’ gestibile dal versante delle possibili azioni che le maestranze possono porre in essere”.
Solo pochi giorni fa l’assemblea dei soci-sindaci all’Alto Calore Servizi aveva dato il via libera (quasi all’unanimità) al bilancio consuntivo 2013 dell’Ente di corso Europa, sottolineando la fiducia al presidente Lello De Stefano. Così continuano i sindacati: “Nei fatti, l’assemblea dei soci della spa ACS in data 23 aprile 2014 ha approvato il bilancio di esercizio e lo stato patrimoniale 2013, e, quindi, sancito di fatto, con un debito strutturale di euro 104.408.277 e un disavanzo di esercizio pari a euro 5.266.772, lo “stato di crisi” che il sindacato di categoria ha evidenziato con largo anticipo”.

Fiordellisi e Olivieri si rivolgono perciò al Prefetto, “… nella speranza di convocare con la massima urgenza un incontro presso la Prefettura in Avellino con l’A.D. e il CdA dell’Alto Calore Servizi spa affinché si possa discutere nel merito della crisi per individuare soluzioni adeguate che impediscano, di fatto, possibili disagi alle popolazioni dell’Irpinia e del Sannio”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here