Alto Calore perde finanziamento da 35 milioni, Ciampi: “A rischio i fondi del Pnrr”

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Si riporta la nota di Vincenzo Ciampi (consigliere regionale Movimento Cinque Stelle Campania).

Oggi ho depositato la mia interrogazione alla Giunta regionale per chiedere se intende mettere in condizione gli enti campani di partecipare ai bandi del Pnrr previo affidamento del servizio idrico integrato. L’ Alto Calore in Irpinia ad esempio ha perso proprio oggi un finanziamento da 35 milioni per l’innovazione tecnologica delle reti, non avendo l’affidamento.

E la stessa cosa accadrà in altri territori della Campania. La Regione Campania ha trasmesso al ministero l’elenco di 152 proposte di interventi inerenti al settore fognario depurativo da ammettere a finanziamento, da cui risultano esclusi la città di Napoli e i 31 comuni dell’area nord della Città Metropolitana, le province di Caserta, Avellino e Benevento.

Il mancato affidamento del servizio idrico da parte della Regione è una spia d’allarme. A che gioco gioca la Regione Campania? Vuole davvero affidare il servizio ad enti a controllo pubblico o intende creare le condizioni per il trasferimento della gestione dell’acqua in mani private? Sull’Alto Calore pende la richiesta di fallimento della Procura di Avellino, mentre su mia interrogazione la Regione ha annunciato finanziamenti per il rifacimento delle reti idriche che ancora non si vedono. In questo modo fallisce l’Alto Calore e falliscono i comuni irpini soci.

Il tempo stringe: il Pnrr prevede che il 70 per cento delle risorse siano assegnate ai singoli progetti per i quali l’affidamento del Servizio idrico interviene o sia intervenuto entro settembre 2021, mentre il restante 30 per cento va ai singoli progetti per i quali l’affidamento interviene entro giugno 2022.

E che fa la Regione, che fanno i politici?

Hanno trovato che il processo di riforma e di adesione alla gestione unitaria del servizio idrico integrato per ambiti territoriali, sia un modo per attribuirsi poltrone. In questi giorni ho visto concentrarsi le forze politiche sulla attribuzione di quote e rappresentanze nei futuri assetti degli enti di Governo d’Ambito, piuttosto che sulla velocizzazione delle procedure, ciò ha l’effetto di escludere i nostri territori dalle risorse del Pnrr.

Il gioco l’abbiamo scoperto.