Alto Calore, Area Critica: “Vince di nuovo la piattaforma De Mita”

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Avellino – “I ‘giochi’ all’Alto Calore sono stati completati e chi doveva avere ha avuto, i sindaci in seduta congiunta hanno di nuovo alzato la mano a comando per ratificare scelte già decise nelle sedi di partito”. L’Area Critica del Prc incalza sulle nuove nomine ma soprattutto sul nuovo “asse di governo” che si affaccia sulla politica locale: Partito Democratico, Udeur, Sdi. Mentre si assiste alla “marginalizzazione della sinistra irpina. Vince di nuovo la piattaforma De Mita a riprova di una gestione politica che seppur cambiando nella forma resta immutata nella sostanza investendo anche gli ex Ds”. Per quanto riguarda il documento congiunto di Pd, Udeur, Sdi e Verdi, sul rinnovo dei Cda dell’Alto Calore “trasuda di ipocrisia politica quando lo stesso asserisce della coerenza programmatica dei rapporti di coalizione mentre in sostanza si è trattato di rapporti di forza. Quando parla della separazione tra l’impegno politico e quello gestionale nelle SpA pubbliche… peccato che poi leggendo i nomi dei componenti dei CdA ci si rende conto che buona parte hanno avuto o hanno incarichi di partito o sono amministratori in altrettanti enti locali. Nel suddetto documento è oltremodo palese la volontà di indicazione di un percorso politico che come dice il documento ‘possa costituire la traccia e l’indirizzo con il quale costruire in prospettiva un rapporto politico rafforzato che sia fondato sulle cose da fare’. Il documento chiude con una affermazione altrettanto demagogica quando si afferma di voler in questo modo stabilizzare la coalizione di centro-sinistra. In buona sostanza concretizza agli occhi del popolo irpino la peggiore politica di facciata attuando nella realtà l’ennesima lottizzazione di cariche pubbliche. Spero che a questo punto – conclude l’Area Critica attraverso Carmine Cogliano – e alla luce di questi accadimenti il nostro segretario provinciale si convinca della inutilità di qualsivoglia tavolo di discussione nel centro-sinistra e che si pianfichi e si metta in pratica un progetto di piattaforma politico-programmatica delle sinistre irpine coinvolgendo in questo percorso le associazioni i movimenti e tutto quello che si nutre della volontà del cambiamento dell’esistente”.

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