Altavilla – Storia e tradizione nel Palio dell’Anguria

0
985

Altavilla Irpina – 18 agosto: arriva il giorno del Palio dell’Anguria. Personaggio principale della rievocazione storica è Costanza di Chiaromonte regina di Napoli, la cui storia solleva un velo sulla storia di tutte le donne, in particolare quelle di nobile discendenza, ritenute un mezzo di spostamento di capitali attraverso le ricche doti. Tra i personaggi più famosi che hanno indossato gli abiti di Costanza, Barbara de Palma e Serena Autieri. La storia di Andrea de Capua – che la prende in sposa in seconde nozze dopo il ripudio di Ladislao D’Angiò – e Costanza fu tramandata ad Altavilla Irpina e a Riccia (in provincia di Campobasso) nella tradizione popolare per molti secoli, poi se ne perse la memoria. E proprio a Riccia è sepolta la regina Costanza, nella chiesa di Santa Maria delle Grazie, dove una lapide di marmo testimonia un passaggio fondamentale della storia di Altavilla. “Ad Andrea di Capua – si legge – conte di Altavilla, vicerè della regione idruntina. Il sovrano Ladislao, re di Sicilia, ne apprezzò a tal punto le singolari doti d’animo e di corpo da preferirlo a tutti i magnati del Regno come sposo di Costanza di Chiaromonte, oriunda della Sicilia, eccellentissima per bellezza, età, nobili natali, e la arricchì di amplissima dote. Essi riposano qui insieme. Bartolomeo III, conte di Altavilla, pose questo monumento in segno di somma pietà nell’anno 1500”. Infatti dopo un soggiorno ad Altavilla, Costanza ed Andrea si trasferirono a Riccia. Da quest’anno è stato stipulato un gemellaggio tra Altavilla e Riccia ed oggi la novità è proprio la partecipazione alla corsa dell’asinello di Riccia. Nel 1978 un gruppo di dinamici giovani, recuperata la leggenda di Costanza, decise di riproporla. Nacque così la sfilata storica ed a corollario di essa fu posta la corsa degli asini, geniale trasformazione in chiave agonistica della gara spontanea dei vassalli per recarsi al Comital Palazzo e portarvi dono ai feudatari in ringraziamento dei benefici concessi. Convenzionalmente fu scelta la data del 18 agosto per lo svolgimento del Palio. La prima edizione si svolse nel 1979 con le poche risorse economiche del gruppo ed il sostegno di una emittente privata in tempi in cui c’era la liberalizzazione delle frequenze radio. Il gruppo aveva già intuito la validità della manifestazione. Da allora l’interesse per la corsa è cresciuto di anno in anno facendo il successo del Palio e oscurando parzialmente anche la sfilata storica per la quale si profondono comunque numerose energie. Attualmente il corteo storico conta circa 200 figuranti tra nobili, cavalieri, damigelle, armigeri popolani. Coinvolge giovani provenienti da tutti i comuni del circondario. I vestiti sono accuratamente selezionati da esperti, tra i più belli disponibili nelle varie sartorie teatrali della Penisola e da qualche anno la Pro Loco ha iniziato un programma di collaborazione con storici del costume per la creazione di abiti originali. I figuranti che impersonano Andrea e Costanza vengono scelti di anno in anno tra le decine di giovani che si propongono all’equipe di selezionatori. Alla corsa partecipano da 16 a 20 comuni (tra le adesioni alla corsa ci sono quelle dei comuni di Altavilla, Capriglia, Grottolella, Montefredane, Monteforte, Pratola Serra, Santa paolina, Montecalvo, Summonte, Sant’Angelo a Scala, Prata Principato Ultra e per la prima volta Trevico e Camposano) suddivisi in batterie eliminatorie, i vincitori delle quali disputeranno la finale. Il percorso da compiere è di circa un chilometro, cavalcando a pelo d’asino e tenendo sotto un braccio un’anguria che deve essere depositata ai piedi di Costanza. Per il fantino vincitore c’è un consistente premio in denaro. La corsa degli asini è il momento più entusiasmante della manifestazione, calorosamente partecipato dal pubblico che incita i fantini.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here