Altavilla, accusati di aver causato una frana in località Capone: tutti assolti

0
1534

ALTAVILLA IRPINA- Il processo per la frana in località Capone si e’ chiuso dopo una lunga istruttoria con l’assoluzione dei tre imputati (un quarto, un tecnico, difeso dall’avvocato Enrico Matarazzo, accusato di falso per una Scia depositata nel marzo 2022 era stato già prosciolto in udienza predibattimentale), scagionati dall’accusa “perché il fatto non sussiste”. Il verdetto del giudice monocratico di Avellino per il processo nato dalle indagini dei Carabinieri Forestali su un movimento franoso nel comune di Altavilla Irpina, verificatosi nel novembre del 2022, che aveva interessato una superficie di circa 5.000 metri quadrati. La Procura aveva chiesto condanne tra i nove mesi ed un anno per i tre imputati. Il giudice monocratico del Tribunale di Avellino ha mandato assolti i due proprietari di un terreno finito sotto accusa per aver determinato la frana e l’impresa che aveva realizzato alcuni lavori, in particolare una strada. Gli imputati erano difesi dagli avvocati Enrico Matarazzo, Quirino Iorio e Carmine Mariano dall’accusa di frana colposa e la realizzazione di opere abusive, due condotte che avrebbero dato origine alla frana. Nella prospettazione dell’accusa sarebbero stati i lavori realizzati tra marzo e luglio 2022 nei fondi privati ubicati più a monte a dare origine al movimento franoso. In particolare la soppressione di un bosco di circa 7.000 metri quadrati mediante il taglio a raso di piante autoctone e la trasformazione dello stesso in altre colture agrarie. Inoltre, erano state accertate altre opere abusive a monte, che avevano modificato il naturale deflusso delle acque superficiali ed aggravato la situazione di dissesto. Il movimento franoso aveva causato anche il crollo di un manufatto non destinato ad uso residenziale. L’area interessata dalle attività era di circa 40.000 metri quadrati e ricadeva in zona vincolata idrogeologicamente. Dell’istruttoria e dalle consulenze tecniche della difesa ed in particolare alcuni testimoni e’ invece emerso come l’area in questione non fosse un bosco e che la strada, opera principalmente sotto accusa fosse già preesistente al momento della frana, ovvero anche utilizzata per la realizzazione di manufatti in precedenza. Tutti motivi per cui e’ arrivato il verdetto di assoluzione.