Montella – Una proficua attività di contrasto al fenomeno dei furti di bestiame in Alta Irpinia è stata condotta dai Carabinieri di Montella che hanno provveduto ad intensificare i normali servizi, con personale in divisa ed in abiti civili, pianificandoli in base a fasce orarie e luoghi “sensibili” preventivamente individuati in base al possibile modus operandi utilizzato dai malfattori.
La notte scorsa sull’Ofantina, è stato scoperto un furto di bovini, trasportati su un camion anch’esso provento di furto.
Questo volta, tuttavia, i malintenzionati non sono riusciti a portare a termine il loro intento criminale anche perché, l’intervento di due pattuglie di Carabinieri di Chiusano di San Domenico e Paternopoli, ha permesso di bloccare i malintenzionati, che sono stati trovati in possesso di alcuni capi di bovini che, privi di marchio auricolare, erano trasportati su un camion risultato rubato il giorno precedente a Bagnoli Irpino.
I Carabinieri, infatti, da tempo avevano inserito tra gli obiettivi più sensibili da controllare proprio camion e veicoli furgonati, al fine di avere contezza del traffico delle merci che attraversano l’Alta Irpinia percorrendo l’Ofantina Bis.
Le pattuglie in servizio dei Carabinieri di Chiusano e Paternopoli, nel corso della vigilanza effettuata in piena notte, hanno visto e controllato il camion il cui conducente, appena notato le macchine di servizio aveva cercato di allontanarsi cercando di non essere fermato.
Il controllo effettuato ha immediatamente permesso di accertare che le due persone fermate non erano in grado né di fornire i documenti del camion né di riferire circa la provenienza dei bovini.
I successivi accertamenti hanno permesso di appurare che il veicolo era stato rubato il giorno precedente a Bagnoli Irpino, anche se il proprietario non si era accorto del furto e non aveva sporto alcuna denuncia.
Le ricerche degli animali, invece, non hanno dato alcun esito e, pertanto, i capi di bestiame sono stati affidati ad un macello dove, in attesa di disposizioni, sono stati messi in quarantena per isolarli ed evitare il contatto con altri animali e l’eventuali contagio di malattie infettive.
I due giovani ragazzi, privi di precedenti penali, sono stati denunciati in stato di libertà per il reato ricettazione. Proseguono ora serrate le indagini per verificare la provenienza dei bovini ed anche la destinazione, luogo in cui sarebbero stati macellati e messi in vendita.
Le attività di indagine ora continuano in collaborazione con i Magistrati della Procura della Repubblica di Avellino, coordinati dal Procuratore Capo Dott. Aristide Romano.
Redazione Irpinia
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