Alta Capacita’, Filomena (DC-PPE): “Politica autocelebrativa”

0
130

Cosi Vincenzo FILOMENA (Portavoce provinciale DC-PPE):
  “Con la previsione di realizzare la stazione Hirpinia e quindi di confermare l’originario percorso in superficie della tratta ferroviaria in Valle Ufita non sì è fatto altro che assicurare la necessaria chiarezza e formalizzare le  scelte politiche operate ai vari tavoli di concertazione istituzionale dando seguito e credibilità agli impegni già assunti in fase di programmazione per sostenere lo sviluppo economico e sociale anche dell’Irpinia.
E’ politicamente triste dover registrare l’abbondanza delle strumentali e “servizievoli” dichiarazioni per la firma del Contratto Istituzionale di Sviluppo per l’Alta Velocità Napoli-Bari avvenuta presso il Ministero della Coesione Territoriale.
Il contenuto delle affermazioni e finte riflessioni politiche prodotte da alcuni rappresentanti politici ambidestri danno la misura di quanto, una classe politica inadeguata, più che voler esprimere la più ampia soddisfazione per un risultato certamente importante per il territorio, esprime, di fatto, solo un buffo tentativo di appropriazione indebita di meriti politici che non possono assolutamente appartenere ad un singolo esponente politico, tanto più se questo esercita la propria funzione in un ruolo di secondo piano e non per mandato degli elettori. È infatti piuttosto singolare dover apprendere che un tale risultato sia frutto dell’interlocuzione sobria e determinata non del Presidente della Regione Campania Caldoro, in rappresentanza e per conto degli interessi dell’intera Regione, ma dal suo vice De Mita, un lavoro positivo avviato non dal Presidente della Provincia Sibilia ma sempre dal suo Vice De Mita.
È nostra opinione che la politica “autocelebrativa” riportata dalle cronache di questi giorni manchi di un’utilità collettiva ed offende l’intelligenza dei cittadini e degli elettori.
Il tentativo di ridimensionare strumentalmente la funzione politica sia del Presidente dell’Amministrazione provinciale sia quella del Presidente del Consiglio regionale mira a nascondere le non poche inadeguatezze in un contesto politico confuso che, di fatto, si avvia a dare seguito alla lotta per le investiture e le candidature politiche. Chi continua a guardare con nostalgia al potere divino del “sovrano” non ha ben compreso il principio della democrazia rappresentativa e il concetto di “civis” a cui si deve la nascita dello Stato moderno”.
 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here