Allestiscono alloggio in palazzo abbandonato: clandestini in manette

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Mercogliano – All’alba di questa mattina i militari della Stazione Carabinieri di Mercogliano hanno proceduto alle operazioni di sgombero di una vecchia palazzina in via Saverio Crisci. Più che di una palazzina, si tratta del suo scheletro, in quanto l’edificio non è mai stato concluso, a causa del fallimento della ditta di costruzione e del successivo disinteresse a concludere l’opera. Ma l’edificio, sebbene assomigliasse ancora più ad un cantiere che ad una abitazione civile, andava più che bene per un gruppo di 3 immigrati che nella struttura hanno trovato stabile dimora.
I carabinieri avevano avuto notizia dell’insediamento da alcuni cittadini di Mercogliano, probabilmente infastiditi o impauriti. Così, i militari hanno deciso di procedere a un controllo, per verificare se la situazione decritta corrispondesse alla realtà e se oltre all’insediamento non ci fosse anche qualcos’altro. Questa mattina è quindi scattato il controllo da parte dei militari, accompagnati anche da una pattuglia dei Vigili Urbani del posto, nel caso in cui si fossero riscontrati illeciti di carattere amministrativo, la cui competenza è demandata al sindaco.
Entrati nell’edificio, i militari hanno trovato 3 immigrati di origine ucraina: 2 uomini di 48 e 39 anni e 1 donna di 32, risultati clandestini. I successivi accertamenti in banca dati hanno evidenziato che contro di loro si è già proceduto per ben 2 volte, negli anni scorsi, all’espulsione dal territorio nazionale.
Ma ciò che ha attirato l’attenzione dei militari è stato il fatto che all’interno dell’edificio fossero presenti degli elettrodomestici, oltre alla corrente elettrica. I tecnici dell’Enel, subito chiamati sul posto per verificare eventuali allacci abusivi, hanno effettivamente riscontrato la presenza di un vero e proprio furto aggravato e continuato di energia elettrica. Infatti, i tecnici della società di fornitura elettrica hanno constatato la rottura di un contatore esterno, dal quale si dipanava un cavo che serviva i vari elettrodomestici presenti nello stanzone, tra cui due stufe alogene.
Oltre agli elettrodomestici, i tre stranieri si erano sistemati con letti, fornelli da campo, tavola e stoviglie. L’unico problema è dato dal fatto che l’elettricità veniva sottratta senza il pagamento di alcun corrispettivo.
Ora i tre stranieri dovranno passare la notte nelle camere di sicurezza della caserma dell’Arma, per essere portati – domani mattina – davanti al giudice del Tribunale di Avellino per la celebrazione del processo penale per rito direttissimo. Intanto, i tecnici dell’Enel hanno provveduto a staccare l’allaccio abusivo che in queste settimane deve aver contabilizzato svariati kw di consumo.

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