Allestimento del negozio: 3 consigli per attirare l’attenzione con le vetrine

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La vetrina è un primo punto di contatto tra il negozio e le persone che passano sulla strada. Prima ancora che qualcuno entri dalla porta dell’attività commerciale, lo sguardo viene catturato da ciò che vede attraverso il vetro. Per questo, è importante agire, come prima cosa, su un allestimento curato con attenzione, per fare in modo che le persone siano attirate dai prodotti e decidano di entrare.

La vetrina ha un ruolo molto importante, perché permette di mettere in mostra la merce, ma riesce anche a parlare dell’identità che ha il punto vendita, del tipo di esperienza che attende chi decide di entrare. Come costruire una vetrina davvero efficace, quindi? Ecco alcuni consigli per allestire uno spazio in grado di attirare lo sguardo, senza trascurare la protezione della merce e il comfort all’interno del negozio.

1. Proteggere i prodotti dal sole senza incidere sulla visibilità

Il primo punto, che spesso viene sottovalutato da chi guarda la vetrina solo dal punto di vista estetico, riguarda la visibilità corretta dei prodotti in rapporto alla luce solare. Una vetrata esposta per molte ore al giorno ai raggi del sole genera calore all’interno, rende l’ambiente più difficile da climatizzare e, con il passare dei mesi, provoca lo scolorimento dei prodotti esposti, del packaging e degli arredi.

Chi lavora in un negozio conosce perfettamente quella sensazione di calore che si concentra nei pressi delle vetrine, soprattutto nelle ore centrali della giornata. La radiazione solare attraversa il vetro, si trasforma in calore e contribuisce ad aumentare la temperatura interna, con ripercussioni sul comfort di chi lavora e di chi entra, oltre che sui costi di raffrescamento.

A questo si aggiunge il problema dell’alterazione cromatica: i tessuti perdono brillantezza, le scatole scoloriscono, i materiali più delicati si deteriorano prima del previsto. Per ridurre l’apporto solare, mantenendo la possibilità di mostrare i prodotti all’esterno, una soluzione tecnica efficace è rappresentata dalle pellicole per vetrine negozi.

Questi film sottili, applicati direttamente sul vetro, filtrano una quota importante dell’energia solare e aiutano a contenere l’aumento di temperatura negli ambienti interni. Allo stesso tempo, la trasparenza resta adeguata perché chi passeggia lungo la strada possa continuare a osservare i prodotti esposti senza problemi.

Esistono pellicole con proprietà antiriflesso, utili quando il problema principale è il bagliore che impedisce di vedere bene la merce. In questo modo, chi si trova all’esterno percepisce meglio i dettagli senza accecarsi per i riflessi del sole, mentre la merce è protetta dall’esposizione diretta. Le pellicole con filtro anti-UV puntano a bloccare la componente di radiazione ultravioletta, che ha un ruolo determinante nello scolorimento dei materiali e nella perdita di brillantezza dei colori.

2. Definire un tema chiaro e un prodotto protagonista

Una vetrina che cattura l’attenzione di solito nasce da un’idea precisa, che può essere rappresentata da una collezione, da una categoria di prodotto, da un colore, da un’atmosfera stagionale. Il primo passo per evitare il caos visivo consiste nel definire un tema: bisogna evitare la confusione in chi guarda, che deve sempre comprendere cosa vende il negozio e quale sia l’offerta principale in quel periodo.

L’importante è scegliere un filo conduttore e seguirlo con coerenza: l’occhio percepisce una certa armonia e resta volentieri qualche secondo in più davanti al vetro.

3. Giocare con la luce e con i colori

Luce e colore sono due elementi fondamentali per l’allestimento, soprattutto se si lavora in spazi contenuti. La vetrina può cambiare volto con una gestione precisa dei punti luce, in modo che possano valorizzare materiali e dettagli senza creare zone d’ombra o riflessi eccessivi.

L’illuminazione deve mettere in risalto ciò che si vuole far notare di più: un capo di punta, un prodotto nuovo, un cartellino promozionale. Con un faretto orientato bene, si può dare tridimensionalità alla scena, mentre una luce neutra o leggermente calda genera una sensazione di accoglienza. Di sera, quando l’ambiente esterno si oscura, la vetrina diventa ancora di più una piccola scenografia e la luce dosata correttamente la rende riconoscibile anche da lontano.

Per quanto riguarda i colori, è meglio scegliere poche tonalità dominanti, evitando di mescolare troppi toni nello stesso spazio. Basta una base neutra sullo sfondo e sui supporti espositivi per permettere ai prodotti di emergere nel migliore dei modi.