Allarme povertà, il consorzio A5 allarga la rete istituzionale. In campo anche Unisa

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Marco Grasso – “Avvertivamo da tempo l’esigenza di istituire un osservatorio permanente sulle povertà. Il tavolo territoriale è destinato ad aprire una nuova fase di confronto e condivisione per arginare una piaga sociale sempre più invasiva”.

Il direttore generale del Consorzio dei servizi sociali A5 Carmine De Blasio presenta così il nuovo modello di rete condiviso con tutte le organizzazioni sindacali presenti sul territorio, le quattro Caritas diocesane e le Acli provinciali.

L’obiettivo, come rimarcato con il presidente Ciro Tango nel corso della presentazione in sede ad Atripalda, è realizzare un presidio di monitoraggio e valutazione dell’impatto sociale delle misure di contrasto alla povertà. “Parliamo di un fenomeno sempre più diffuso che ci spinge ad un’attenzione maggiore sul territorio. Il coinvolgimento di enti e associazioni rappresenta sicuramente un valore aggiunto importante – osserva Tango – che ci consentirà di essere ancora più incisivi nella nostra azione”.

Il servizio, che è stato aggiudicato dalla Cooperativa “Socrate”, consentirà di valorizzare ancora di più il lavoro di valutazione sociologica grazie alla collaborazione prevista con l’Università degli Studi di Salerno e in particolare con l’Osservatorio sulle Politiche sociali.

I numeri della povertà, del resto, sono decisamente preoccupanti. Sono 780 le famiglie dell’ambito territoriale A5, che abbraccia 28 comuni della provincia, a beneficiare del Rei, il reddito di inclusione. Complessivamente si tratta di 1798 cittadini, di cui 540 minori.

Montoro è il comune più esposto con 162 nuclei familiari che beneficiano del sostegno economico. Seguono Solofra, con 116 famiglie a “rischio”, e Atripalda con 111. Le realtà dove si registrano meno casi di povertà sono Lapio e Sorbo Serpico, con 5 famiglie costrette a ricorrere al Rei, e Salza Irpina con 4.

Sostegno economico e inclusione attiva: sono questi i due filoni lungo i quali si muove il Rei, la nuova misura di contrasto alla povertà nella quale è prevista anche la cosiddetta “condizionalità”, il beneficiario, cioè, conserva il contributo economico se dimostra di seguire un percorso di inclusione attiva, progettato e condiviso con i servizi sociali del territorio.

Il Consorzio A5 ha inoltre attivato tre “punti di accesso”, degli sportelli informativi aperti al pubblico presenti nei comuni di Serino, Pietradefusi e Atripalda. E’ stata inoltre rafforzata la rete territoriale con un protocollo di intesa definito dal Consorzio A5 con le organizzazioni Caritas, i sindacati e le associazioni impegnate nella lotta contro la povertà. Una parte consistente delle risorse disponibili per l’inclusione è stata orientata alla realizzazione di tirocini lavorativi che interesseranno 150 persone.

“Oltre a garantire il sostegno economico – precisa De Blasio – cerchiamo di aiutare le persone beneficiare del Rei anche nella ricerca di un lavoro. L’aiuto economico è fondamentale, ma ancora più importante è riuscire a dare a queste persone una prospettiva concreta”.