“Alfonso è anche lui dispiaciuto e vuol sapere cosa è accaduto a Mimì”

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“Alfonso è anche lui dispiaciuto e vuol sapere cosa è accaduto a Mimì”. Questa mattina il legale che difende Alfonso Russo, uno dei quattro indagati per la scomparsa del 71enne di Prata Principato Ultra, si è recata in Procura per poter conferire con il sostituto che coordina le indagini. La dottoressa Recano era però impegnata e dunque l’avvocato Nigro, via pec, chiederà ufficialmente un incontro.

Sostanzialmente, quindi, si registra un nulla di fatto questa mattina, dunque ancora non c’è una data su quando – e se – Alfonso Russo sarà nuovamente ascoltato dagli inquirenti, questa volta non come persona informata sui fatti. Al successivo interrogatorio, da indagato, scelse di non parlare.

Nel frattempo, l’avvocato Palmira Nigro, si confrenterà anche con il perito che l’affianca, la dottoressa Iuliano, e con il collega Dario Cierzo. “C’è la nostra più totale disponibilità ad interloquire con la Procura, anche Alfonso vuole chiarire la sua posizione, soprattutto dopo le ultime notizie circa una serie di interrogatori, secondo i quali il nostro assistito esce da casa Manzo subito dopo che l’abitazione viene lasciata da Mimì”.

“Ci sembrava – prosegue l’avvocato Nigro – di aver ben chiarito i movimenti di Alfonso la sera dell’8 gennaio 2021. Lui ha sempre sostenuto di essere arrivato a casa Manzo quando la festa di compleanno della figlia Romina non era ancora iniziata. Poi, quando è tornato, ha saputo della scomparsa ed è andato subito a cercarlo con Romina e il fratello Francesco”.

Il ragazzo di Grottolella, 28 anni, a dire del suo avvocato è provato da tutta questa vicenda. “E’ dispiaciuto, lo è per Romina e Francesco, suoi amici di infanzia”.