Alfano: “Puntiamo a riunire tutte le anime moderate”

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SUMMONTE – Angelino Alfano, segretario nazionale del Popolo della Libertà giunge alla festa dei Popolari di Italia Domani con una puntualità svizzera. L’ex guardasigilli è stato intervistato da Attilio Romita del Tg1 nel salotto allestito nella piazza di Summonte. A fare gli onori di casa il sindaco Pasquale Giuditta, tra i referenti del partito in Campania, l’onorevole Michele Pisacane coordinatore regionale del Pid e il ministro alle politiche agricole Romano. In platea non potevano mancare il senatore e coordinatore del Pdl di Avellino Cosimo Sibilia, l’assessore provinciale Domenico Gambacorta e vari dirigenti del partito degli azzurri in Irpinia da Antonio Buonaiuto, Fausto Sacco, Giuseppe Mastrandrea, Giuseppe Covino. Un confronto tra il giornalista Romita e Alfano durato poco meno di un’ora, trattando vari temi dalla crisi economica, al rilancio del partito, alla legge elettorale, alla futura leadership. “Ci ritroviamo in una crisi globale, ma noi abbiamo il compito di dare una risposta nazionale” ha annunciato Alfano “c’è bisogno di una profonda riflessione, la Cina ha dichiarato che non saranno più interessati ad acquistare i titoli se Europa e America non si adeguano. C’è bisogno di un cambio di passo, perché davanti ad una crisi mondiale di questa portata non possiamo certamente tirarci indietro. Gli sforzi che in questo momento il Governo chiede con la manovra è per assicurare alle nuove generazioni di poter progredire rispetto ai propri padri, così come sempre avvenuto dal dopoguerra ad oggi. Per fare una Italia migliore dobbiamo mettere nelle condizioni che sia i padri che i figli siano uno accanto all’altro per dare un futuro alle nuove generazioni. La manovra poggia su un punto fermo: l’entità. Sono 45,5 miliardi di euro che si sommano a quella precedente in quattro giorni siamo stati capaci di dare una risposta immediata. E’ normale che quando ci sono da prendere delle decisioni si creano conflitti, quando c’è dibattito vuol dire che c’è confronto. Ma su un dato eravamo tutti d’accordo quei 45,5 miliardi di euro di manovra non doveva essere superato e poi tutti insieme abbiamo trovato il giusto equilibrio”. Poi l’ex ministro Alfano chiarisce nei dettagli di quale sarà l’azione da intraprendere: “dovremo colpire chi evade le tasse, non colpire chi già le paga. Sull’eventualità del condono sarebbe un segnale negativo per i mercati, la manovra deve poggiare su tagli e interventi strutturali, bisogna essere credibili, perciò abbiamo fiducia in Tremonti”. Su tale argomento esprime la sua il ministro Romano: “sappiamo che il condono va contro gli interessi dell’opinione pubblica, la manovra è di emergenza, c’è bisogno di fare un patto con gli italiani, chi ha evaso oggi può condonare, bisogna ripartire tutti insieme, ma questo tipo di azione servirebbe per dare un segnale chiaro che chi evaderà da oggi in poi andrà a finire in carcere”. Poi il giornalista Attilio Romita sollecita Alfano su argomenti squisitamente politici. “Non c’è nessuna manovra di avvicinamento all’Udc, – annuncia il segretario del Pdl – dico soltanto che chi si riconosce nei valori della famiglia, della solidarietà, a livello Europeo deve necessariamente farlo anche in Italia. C’è bisogno di una grande costituente popolare, è possibile stare nello stesso gruppo, è un fatto naturale, spero che in futuro anche in Italia sia così. Nel nostro paese ci sono tanti segnali di fermento, i moderati vanno raccolti, non credo al partito unico di centrodestra però ad una grande stagione dei moderati. Non credo alla rinascita della Democrazia Cristiana e non ha senso stare divisi tra chi invece sposa gli stessi ideali. Ci vuole una visione globale per far crescere meglio l’Italia”. E per il futuro il segretario del partito di maggioranza degli italiani vede “Nel 2013 Silvio Berlusconi di nuovo il candidato premier. La coalizione vive della sua leadership ed è stato proprio Berlusconi l’uomo in grado di garantire l’unità, la coesione, la governabilità”. Per Alfano il partito “non ha bisogno di fare una consultazione popolare per sapere che Berlusconi è il leader”. Sul sistema elettorale annuncia: “i candidati vanno scelti dal territorio. Con le preferenze – spiega – si prendono soldi per la campagna elettorale. Chi dà i soldi al candidato? La risposta per me ha aspetti inquietanti. Su una cosa abbiamo le idee chiare: i cittadini devono sapere dall’inizio da chi saranno governati, non è possibile che chi perde le elezioni si ritrova al governo”. Sulla questione morale “Non esistono partiti onesti o partiti corrotti, sono le singole persone a essere scorrette o corrette. La sinistra ha sempre pensato che dalla loro parte ci sia la luce e dall’altra il buio. Non è così. Ci sono gli uomini, che fanno il bene e che fanno il male». Al centro del discorso anche il ruolo dei partiti: “dobbiamo fare in modo che le selezioni della classe dirigente la facciano i partiti. Far emergere persone per bene, e se non si riesce in questo è giusto che la magistratura faccia le dovute indagini, ma senza pregiudizi. Infine rispondendo all’appello del leader dei Popolari Italia Domani, Saverio Romano, che a nome dei militanti del partito ha chiesto “Dobbiamo sapere dove andare anche per vedere riconosciuti i nostri sforzi», l’ex guardasigilli ha risposto: «Se guardo l’orizzonte vedo il progetto di creare un partito popolare europeo e una sezione italiana del Ppe insieme”.

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