Alberta De Simone:”Dimostriamo ai tavoli europei la nostra serietà”

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Avellino – Un protocollo improntato all’asse sicurezza-legalità nei cantieri per lanciare un messaggio: “C’è un criterio, non un favore”. E’ lo squarcio di luce che si apre in un campo, l’edilizia, in Irpinia tribolato da non pochi problemi: timida cultura della sicurezza nelle imprese; risparmio a discapito di qualità per l’applicazione dei massimi ribassi; un sistema di appalti non sempre ‘in regola’; l’applicazione non convinta delle principali norme di sicurezza; non da ultimo la piaga del lavoro nero ed irregolare. Sono i buchi ‘oscuri’ che il nuovo tavolo di concertazione -portato a battesimo in sala Grasso- intende al più presto risanare. E’ questo lo spirito con cui viene siglato il secondo protocollo per la sicurezza e la legalità nei cantieri che vede protagonista l’Ente provinciale guidato da Alberta De Simone. La firma con la principale stazione appaltante in Irpinia (circa 30 milioni di opere tra il 2006 e il 2007, che con l’approvazione in anticipo del bilancio provinciale di previsione vede altri 18 milioni da appaltare) avviene dopo quella che ha visto protagonista il Comune di Avellino, così come stabilito nell’Osservatorio sui Lavori Pubblici in Prefettura. Ai piani provinciali, già precedentemente con Maselli c’era stato l’impegno che l’amministrazione De Simone ha inteso rinnovare nel cuore del suo mandato. Ma l’intesa vede sul campo anche l’Associazione Costruttori Edili e sindacati, che non intendono far restare inchiostro sulla carta i sani criteri del patto: efficienza, trasparenza, legalità. “Il protocollo – spiega l’onorevole De Simone – è uno dei primi passi cruciali, un atto fondamentale per moltiplicare le garanzie. Insieme diventiamo i sottoscrittori di una rete di controllo a più soggetti. Perché lo sviluppo del Mezzogiorno è legato alla legalità del Mezzogiorno”. La Presidente sottolinea la necessità di un’azione sinergica e tentacolare che possa dare il suo contributo soprattutto in una direzione: “Dimostrare ai tavoli europei che siamo gente seria”.
Compatto il ‘fronte dei controllori’ che vede in prima linea anche la categoria dei costruttori pronta a battersi “per portare nelle aziende la cultura della sicurezza innalzando la bandiera della legalità” e a contrapporsi “al sistema di appalto che condiziona molto”. Dal canto loro i sindacati dell’edilizia (al tavolo: Antonio Famiglietti per la Fillea Cgil, Mario Melchionna per la Filca Cisl, Franco De Feo per la Feneal Uil) dando atto all’impegno della Presidente De Simone, ribadiscono che le ragioni del protocollo vanno soprattutto a beneficio dell’anello debole della catena: “Finalmente si mette in campo una politica concertativa. E’ la conferma che si può fare di più. Perché alla fine chi ne paga le conseguenze è sempre il lavoratore”. La sigla del protocollo per la sicurezza e la legalità nei cantieri chiude con un invito: “Gli obiettivi strategici devono accompagnarsi a un lavoro continuo. Facciamo che da questa intesa possa nascere un tavolo permanente di discussione e di controllo anche quotidiano”. (di Antonietta Miceli)

Filca Cisl: la priorità è la sicurezza nei luoghi di lavoro

Sulla sigla del protocollo d’intesa sulla sicurezza e la legalità tra le organizzazioni sindacali Filca-Fillea-Feneal, l’Associazione Costruttori Edili e la Provincia di Avellino, arriva la nota del segretario di categoria della Cisl, Mario Melchionna, che così riassume l’anima dell’alleanza. “Si è concordati – recita l’informativa – sulla necessità di porre come priorità la sicurezza nei luoghi di lavoro e la cultura della legalità, i principali strumenti su cui agire per la riduzione degli infortuni sul lavoro, nonché l’eliminazione dei fattori inquinanti del mercato delle costruzioni quali il lavoro nero e l’evasione contributiva, elementi fortemente incidenti sulla trasparenza del mercato e sulla qualità delle opere pubbliche”. Ancora: “Si è ravvisata la necessità di una sinergia tra le parti per rendere efficiente ogni iniziativa volta all’implementazione delle infrastrutture necessarie alla crescita economica del territorio, al miglioramento della vivibilità e dei livelli occupazionali delle maestranze locali”. Premesse da concretizzare attraverso “una politica comune contro il lavoro nero, con il concorso della Cassa Edile e il Centro per la Formazione e la Sicurezza di Avellino con strumenti di controllo e di osservazione del settore”. A questo si aggiunga: “La ripresa del Tavolo Permanente, convocato periodicamente dall’Amministrazione provinciale nella fase di avvio dei più rilevanti appalti, al fine di attuare l’osservazione del mercato delle costruzioni e il contrasto preventivo di fenomeni di criminalità”.

Gli edili: “In campo contro il lavoro nero”

Lavoro nero, l’Associazione Costruttori rilancia la lotta sul territorio, ribadendo gli obiettivi del protocollo siglato: l’adozione di una politica comune di lotta al lavoro sommerso anche attraverso l’ausilio della Cassa Edile e del Centro per la Formazione e la Sicurezza; la concreta attuazione delle recenti disposizioni dettate dalla legge Bersani-Visco volte a garantire e a tutelare la sicurezza dei lavoratori edili; la puntuale verifica da parte degli organi competenti sulla corretta applicazione delle norme vigenti in materia di lavori pubblici; la messa a punto di una serie di iniziative volte a favorire la rinascita di un mercato sano e concorrenziale “anche attraverso la riattivazione del tavolo permanente che svolga un ruolo di controllo e di prevenzione sul comparto edile”. Ancora, la realizzazione di ogni utile iniziativa volta a garantire una maggiore efficienza da parte dell’amministrazione provinciale nella gestione delle procedure concorsuali; l’accelerazione dell’iter attuativo di programmi, progetti, interventi concernenti la realizzazione di opere pubbliche e infrastrutturali “anche attraverso la realizzazione di tavoli tecnici di confronto con la Regione ed il Ministero delle Infrastrutture”. Il Presidente Domenico Piano auspica che questo protocollo, così come quello siglato con il Comune, consenta di avviare “una fase di reale collaborazione tra gli operatori del comparto edile, in modo da poter intensificare tutte le misure necessarie a sostegno della trasparenza, della legalità e della sicurezza”. Lavoro nero, l’Associazione Costruttori rilancia la lotta sul territorio, ribadendo gli obiettivi del protocollo siglato: l’adozione di una politica comune di lotta al lavoro sommerso anche attraverso l’ausilio della Cassa Edile e del Centro per la Formazione e la Sicurezza; la concreta attuazione delle recenti disposizioni dettate dalla legge Bersani-Visco volte a garantire e a tutelare la sicurezza dei lavoratori edili; la puntuale verifica da parte degli organi competenti sulla corretta applicazione delle norme vigenti in materia di lavori pubblici; la messa a punto di una serie di iniziative volte a favorire la rinascita di un mercato sano e concorrenziale “anche attraverso la riattivazione del tavolo permanente che svolga un ruolo di controllo e di prevenzione sul comparto edile”. Ancora, la realizzazione di ogni utile iniziativa volta a garantire una maggiore efficienza da parte dell’amministrazione provinciale nella gestione delle procedure concorsuali; l’accelerazione dell’iter attuativo di programmi, progetti, interventi concernenti la realizzazione di opere pubbliche e infrastrutturali “anche attraverso la realizzazione di tavoli tecnici di confronto con la Regione ed il Ministero delle Infrastrutture”. Il Presidente Domenico Piano auspica che questo protocollo, così come quello siglato con il Comune, consenta di avviare “una fase di reale collaborazione tra gli operatori del comparto edile, in modo da poter intensificare tutte le misure necessarie a sostegno della trasparenza, della legalità e della sicurezza”.

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