Al raduno nazionale dei gemelli anche una coppia di Avellino

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Anche due gemelle spagnole tra le oltre cento coppie arrivate a Senigallia da Raduno Nazionale dei Gemelli. Si tinge di internazionale la kermesse organizzata dai gemelli Pietro e Paolo Pavoni di San Severino Marche. Elena e Silvia Martin Porta, 11 anni, sono state protagoniste del Raduno, ed hanno sfilato nello spettacolo di ieri sera, davanti ad una splendida Rotonda a Mare illuminata e gremita di turisti, ricevendo ovviamente il premio per i “gemelli più lontani”.
Sul palco oltre cento coppie di gemelli – è record per la kermesse giunta all’VIII anno – che si sono profuse in varie performance artistiche: è stato uno dei momenti salienti, e molto popolare, dell’evento che ha richiamato migliaia di spettatori incuriositi. Accompagnate dalla canzone dei gemelli, “You and me”, coppie provenienti da ogni parte (tanti i romani, i lombardi e gli anconetani), si sono cimentate nel canto, nel ballo, in diversi sketch. Molto apprezzati i gemelli De Rosa, Aton e Soul, appena 8 anni, che con le loro imitazioni esilaranti, hanno ricevuto grandi applausi dalla platea. E poi una lunga lista di ballerini con gli straordinari Danilo e Alessio Berti di Senigallia, di 24 anni: giocavano in casa, ma hanno dimostrato di saperci fare con i piedi. Gemelli di tutte le età hanno sfilato. Ad appena tre mesi di vita, in braccio a mamma e papà, hanno ottenuto il premio per le gemelle più piccole, le romane Francesca e Ludovica Pericoli, così come Francesco e Lorenzo Maritano, classe 1942, sono stati premiati con una statuina della “Penelope” di Gianni Guerra, come “gemelli più grandi”. Singolare il caso dei gemelli 33enni Filippo e Michele Giacometti, il primo a sua volta è papà di due gemelli, Leonardo e Nicolò, e per questo si è guadagnato insieme al fratello il premio di “gemelli più numerosi”. Come “gemelli più sexy” sono stati indicati i 15enni foggiani Fabrizio e Stefano Conti, le “Miss del Raduno” Bianca e Simona Vitalone di Lamezia Terme e i “Misters Raduno” Ciro e Mario Barile di Avellino.

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