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La campagna fotografica svoltasi nei comuni di Sant’Angelo dei Lombardi, Conza della Campania, S.Andrea di Conza, Montemarano, Lioni, Calitri, Cairano, Bisaccia, Bagnoli Irpino, Montella, Guardia dei Lombardi,Torella dei Lombardi, Auletta, Frigento, Castelvetere, Castelfranci, Morra de Sanctis, Rocca San Felice, durata sette giorni, ha prodotto oltre duemila fotografie, delle quali centoquaranta rigorosamente selezionate ed organizzate in sequenza narrativa, saranno esposte in mostra. L’intero corredo fotografico andrà a costituire un ricco archivio digitale di immagini, accessibile on line. Si tratta di un intenso e suggestivo percorso di lettura visiva, una sequenza narrativa e poetica che non tralascia anche valenze analitiche e documentarie dell’Alta Irpinia, trent’anni dopo il sisma. Immagini, memorie, ragionate rivisitazioni nel paesaggio, nel tessuto dei luoghi, tra vicoli e piazze, leggendone l’anima, intesa non solo nella fisicità dei siti, ma principalmente come stratificazione culturale e sociale degli abitati. La mostra ne propone la lettura attraverso il linguaggio fotografico, indicando i segni di una mutazione antropologica e facendosi carico di una memoria umana, in cui ogni immagine del passato possa ritrovare continuità per un “futuro possibile”. Come scrive Libero De Cunzo: “L’atto del vedere è azione di ri-scoperta e ri-generazione del territorio, che comprende sia la re-impaginazione del luogo sia la scintilla di luce e memoria che porta a costruire sensibilmente l’immagine”…”La ricerca del senso delle cose che appaiono ai nostri occhi, approda nella consapevolezza della storia dell’uomo con le sue interpretazioni, i suoi racconti, con i segni e i sogni, con le attese alla vita e all’amore, invitando alla partecipazione e alla condivisione di uno sviluppo possibile, di cultura e coscienza”.