Air: un Capobianco amareggiato saluta Avellino

0
198

Da pochi giorni la Scandone ha cambiato guida, cominciando un nuovo corso. Il ritorno di Sanfilippo è coinciso con il ritorno di Gresta e con l’addio di Capobianco. Quest’ultimo è rimasto molto amareggiato dalla scelta della società di cambiare la guida tecnica. “Sono molto deluso in questo momento, – queste le parole del coach molisano – non me la sento di lasciare dichiarazioni anche perché ci sarebbe il rischio di essere fraintesi”. Forse Capobianco non se l’aspettava, pensava di aver fatto un buon campionato, di aver fatto il suo dovere. In effetti è così. Se Porta non avesse segnato quel tiro da tre allo scadere, la Scandone non solo si ritroverebbe ancora in serie A, ma Capobianco sarebbe ancora coach dei biancoverdi. Da quel che sappiamo l’ex allenatore della Scandone al momento non ha offerte. Un mese fa era stato contattato da Veroli, squadra molto ambiziosa che milita in B1. Non se ne fece niente, proprio perchè il coach molisano pensava di continuare la sua avventura ad Avellino. Oggi Jesi ha sondato il terreno, ma non sembra realmente interessata. È possibile che Capobianco rimanga senza squadra o sia costretto a subentrare. Eppure è strano che un bravo allenatore come lui, non riesca a trovare spazio. La sua competenza e conoscenza del gioco è stata dimostrata dall’ultimo campionato. Ha preso in mano una squadra che dopo sette partite non aveva neanche e punto, alla fine ne ha fatti 20, gli stessi di Capo d’Orlando e Roseto. Ha saputo costruire un gruppo, ha dovuto convivere con i capricci di Young, le pagliacciate di Bobbit ed i tanti infortuni che hanno colpito i suoi giocatori. Questo non è bastato né per farlo rimanere, né per fargli trovare un’altra panchina. La cosa strana è che coach Giuliani, al quale Capobianco era subentrato, nonostante i tanti danni che ha fatto ad Avellino è riuscito a strappare un contratto. Infatti il coach veneto, maggior artefice della retrocessione della Scandone, sarà l’assistente di Lino Lardo da ieri ufficialmente coach della Sebastiani Rieti. Noi non commentiamo la scelta della società di cambiare allenatore. Non possiamo dire se è stata giusta o sbagliata, non è il nostro compito. È però vero che nel momento in cui fosse rientrato Sanfilippo, sarebbe stato lecito aspettarsi un cambiamento alla guida tecnica. Cambiare allenatore ci può stare, forse sarebbe stato più giusto a fine campionato liberare subito Capobianco. Ad Andrea non possiamo far altro che augurare di ritornare presto in campo, magari da avversario della Scandone il prossimo anno.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here