Air: Strong e Jamison, che delusione. Domenica arriva Zare

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La Scandone è ritornata sul parquet, dopo la mazzata subita in Veneto. Coach Boniciolli è molto adirato con i suoi giocatori per il modo in cui è stato gestito l’incontro, per l’atteggiamento che non è stato certo dei migliori. Lo staff tecnico e dirigenziale ha messo sul banco degli imputati due atleti: Harold Jamison e Danny Strong. Il primo ha messo a segno 13 punti, tutti venuti nel garbage-time, quando ormai Treviso aveva messo in campo tutti i suoi ragazzi. Strong è la nota dolente. L’ala americana sta giocando al di sotto delle aspettative. Un giocatore della sua esperienza dovrebbe fare la differenza, mettendosi a disposizione della squadra. Purtroppo fino ad ora non è stato così. Sono davvero poche le partite degne di nota. Domenica arriva Zare Marcovski. L’ex coach biancoverde, con la sua VidiVici Bologna, è in testa alla classifica del campionato. Ad Avellino verrà per continuare la sua corsa verso il titolo. Bologna, nonostante il proprietario Sabatini e il coach macedone si nascondino, è una delle squadre accreditate alla vittoria finale. Travis Best costa alla Virtus quasi quanto l’intero roster della Scandone, tanto per fare due calcoli. E fortuna che Claudio Sabatini, amministratore del Gruppo Sabatini, lo scorso anno parlava di una Virtus Bologna povera rispetto alle altre squadre. Oltre alla stella NBA ci sono Blizzard, Drejer e Davison, che sono risultati fondamentali nella vittoria con Milano. La Virtus lo scorso anno non ha portato molta fortuna alla Scandone. Non solo entrambi gli incontri disputati sono stati vinti dai bolognesi, ma soprattutto l’ “amico Zare” ha contribuito alla retrocessione di Avellino perdendo a Roseto. Ma oggi è un’altra storia, Avellino ha assolutamente bisogno di vincere per allontanarsi dalla zona a rischio. Domenica sarà ancora assente Darby che salterà sicuramente anche Milano e che forse ritornerà in campo solo contro Montegranaro. Certo se poi i tempi di recupero dovessero prolungarsi allora la Scandone proverà qualche altra soluzione. A Treviso ha ben figurato Isiah Victor, che poi però si è perso nel marasma generale. Intanto Gresta sta cercando di velocizzare le pratiche per la richiesta di passaporto italiano a Lisicky, che proprio domenica a Treviso ha colto l’occasione di salutare il ceppo italiano della sua famiglia. Nel momento in cui “Pete” otterrà la cittadinanza italiana qualcuno potrebbe partire.( di Giovanni La Rosa)

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