Air: positiva amichevole con Caserta. Bene Maioli e Bryan

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Basket – Una bella cornice di pubblico ha salutato la prima apparizione della Scandone. Circa duemila persona, un centinaio provenienti da Caserta, ha potuta assistere in una calda giornata di fine estate all’amichevole tra l’Air e la Pepsi. La squadra avellinese esce sconfitta dal parquet, ma non il risultato non contava tanto. Era di gran lunga più importante osservare lo stato di forma degli atleti e capire se le squadre avevano assimilato le istruzioni degli allenatori. Molto bene Caserta. La squadra di Martelletti è sembrata molto più in palla di quella avellinese. La squadra di coach Boniciolli ha probabilmente sentito il peso del duro lavoro che quotidianamente i giocatori svolgono in palestra. Il primo quarto è stato tutto di marca casertana. Il quintetto bianconero, Bencaster, Meckie, Ghiacci, Heinrich, Tyler, ha messo a dura prova quello biancoverde. L’atletismo e la velocità di Meckie e Ghiacci, la potenza fisica di Tyler hanno sovrastato Darby e compagni. Anche dal punto di vista del gioco, quello casertano è sembrato nettamente più fluido rispetto a quello della Scandone. La Pepsi, non solo è riuscita ad attaccare bene la difesa schierata di Avellino alternando il gioco dentro fuori, ma ha fatto anche tanto contropiede. Il tutto dovuto alle difficoltà di costruire il gioco da parte degli avellinesi, che forzando le conclusioni aprivano il contropiede avversario. Inoltre Darby e Curry non riuscivano a velocizzare il gioco. Troppo ferma la palla nelle mani dei giocatori. Nel corso del primo tempo la partita è stata molto maschia. L’agonismo è stato alto ed i giocatori non si sono risparmiato qualche colpo proibito, da una parte e dall’altra. Ed è così che un duro colpo di Heinrich ha messo fuori Capel. L’ex roseto ha subito una brutta botta alla mano, proprio quella che si ruppe lo scorso anno sul parquet avellinese. Per lui problema ad un dito. Coach Boniciolli ha preferito non rischiarlo, lasciandolo. Domani ci saranno gli esami che potranno dire qualcosa in più. Ma non è finita qua. Una dura lotta a rimbalzo mette fuori Jamison. Per il pivot USA problemi muscolari. Stessi problemi per Zanelli, che nel breve periodo di gioco aveva confermato tutte le buone qualità che aveva fatto notare in allenamento. Per Avellino nel primo tempo l’unico a dimostrare di essere già in forma campionato è stato Strong. La prima frazione di gioco vedeva i casertani condurre con il punteggio 36-25. Nella seconda frazione di gioco si è visto qualcosa di meglio da parte dei biancoverdi, nonostante fuori ci fossero i vari Zanelli, Jamison e Capel, ai quali si è poi aggiunto Strong. Anche per l’ex Fuenlabrada noie muscolari. Nel secondo tempo è salita di colpi la difesa ed è leggermente migliorato il gioco d’attacco. Darby ha cercato di spingere di più sull’accelleratore, mentre Curry trovava con più continuità il tiro da fuori. Bene Bryan, che si è battuto sotto le plance. Ma ancora meglio ha fatto Maioli. L’ex Ferrara, oltre a sbattersi in difesa, ha trovato spesso il tiro tre punti, dimostrando una buona comprensione del gioco. Una nota di merito anche per Maurizio Ferrara. Il giovane avellinese contro la sua ex squadra ha disputato una buona gara. Alla fine la Scandone è uscita sconfitta con il punteggio di 62-73. Note positive e negative di questa prima uscita. Positive le prove di Maioli, Strong e Bryan e l’intensità difensiva. Le note stonate sono gli infortuni, il gioco ancora poco fluido e la prova altalenante dei cosi detti leader come Darby e Curry. La guardia deve ancora calarsi nel basket europeo. Per lui troppe infrazioni di passi e poche iniziative. Il campionato è ancora lontano, c’è tempo per migliorare. (di Giovanni La Rosa)

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