“In merito alla notizia apparsa oggi, che chiama in causa l’Air, sarebbe opportuno chiarire alcune cose. Nell’articolo si fa riferimento a mezzi vetusti, motori avariati, ma soprattutto utenti costretti a viaggiare in piedi, eppure la polizia che ieri, alle 14.00, sollecitata dai pendolari della Valle dell’ Ufita, ha controllato il nostro mezzo, che viaggiava sulla tratta Avellino – Ariano non ha riscontrato alcuna irregolarità: il numero delle persone, presenti a quell’ora, era al di sotto della capienza consentita. All’Air, quindi, non è stato contestato nulla, se non una piccola difformità alla targa anteriore che non sarebbe più a norma perchè sbiadita dal tempo. Sembra evidente, quindi, che siamo ancora una volta in presenza di pressioni e forzature, da parte degli utenti della zona, mirate ad incrementare il numero delle corse da e per il proprio paese di residenza. Una esigenza che ci è stata più volte ribadita, purtroppo sempre con metodi discutibili, ma alla quale non possiamo dare riscontro, nostro malgrado, a causa del taglio delle corse operato dalla Provincia di Avellino L’Air si è dovuta adeguare. Le proteste vanno indirizzate all’Amministrazione Provinciale. L’Air potrà dare risposta alle esigenze degli utenti solo in seguito all’aumento delle corse”.
Redazione Irpinia
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