Air: Milano vuole il primato, la Scandone il riscatto

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Domani sera la Scandone scenderà in campo contro quella che è forse la maggior accreditata alla vittoria finale dello scudetto. All’Armani Jeans Milano il tricolore manca ormai da 10 anni. Erano i tempi di Tanjevic, di Gentile del giovane Bodiroga portato in Italia dal coach slavo, di Fucka e dell’ex stella NBA oggi parte dello staff tecnico dei Dallas Mavericks Rolando Blackman. Da un paio di anni la società meneghina è ritornata in auge grazie all’intervento di importanti imprenditori, vedi Armani, Galliani, Moratti, oltre alla costante presenza di Corbelli che ormai è nel basket milanese da anni. Il team biancorosso, guidato dallo scorso febbraio da Sasha Djordjevic, non è stato fino ad ora molto costante alternando prestazioni di eccellente qualità ad altre dalla scarsa intensità. Domenica scorsa nel mezzogiorno di Sky i milanesi hanno avuto ragione dei campioni d’Italia della Benetton Treviso. A fare la differenza è stato Mario Gigena. L’italo argentino dopo essere stato relegato per diverse settimane in panchina, contro i verdi della Marca ha sfoderato una prestazione eccellente. In otto minuti ha realizzato 8 punti e 13 di valutazione. Ma la prossima gara sarà interessante per vedere all’opera anche il giovane talento dell’AJ Milano, Danilo Gallinari. Il ragazzo classe 88’ dopo l’anno di apprendistato a Pavia, quest’anno è ritornato alla casa madre. L’impatto con la lega A non lo ha affatto turbato, anzi ha dimostrato tutta la sue qualità. Ma forse la cosa maggiormente impressionante è la facilità con la quale fa le cose. Un veterano. Non a caso su gli scout NBA stanno già seguendo con attenzione il ragazzo italiano, che ha già superato la notorietà del padre ieri giocatore dell’Olimpia Milano, oggi procuratore di diversi giocatori. Altra impresa per la squadra di Matteo Boniciolli, altro scontro Davide contro Golia. I biancoverdi a quanto pare ritroveranno in quest’ultima gara prima della pausa Lamar Brent Darby. Il giocatore a stelle e strisce dopo quasi tre settimane di assenza dovrebbe rientrare nei dodici. Il coach triestino, ma anche il pubblico, ha capito che Pecile non può da solo guidare la regia della squadra avellinese. A farne le spese non sarà Pete Lisicky diventato italiano. Lo slovacco, ha preso il passaporto italiano. Ma è possibile che dopo le ultime prestazione possa guardare i compagni dal parterre a questo punto Fabio Zanelli. Le prestazioni del giocatore emiliano non sono state convincenti. Contro la VidiVici non è proprio sceso in campo. Anche Strong non è stato molto di aiuto. Il canestro da tre di Giovannoni, palle perse decisive del capitano hanno condannato i lupi. Ma l’ex Fuenlabrada farà parte dei 12. Boniciolli vista la situazione in classifica, che si è fatta abbastanza difficile, spera di potere portare a casa la vittoria. Ma il coach triestino desidera soprattutto un arbitraggio imparziale da parte della terna composta da Ursi, Lamonica, Seghetti. I tifosi desiderano una vittoria, ma soprattutto chiedono a Pecile di rimanere, per continuare ad essere sereni……sempre!(di Govanni La Rosa)

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