Air – Markovski elogia la sua difesa: “L’intensità ci ha premiato”

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Cantù – Primo colpaccio esterno della Scandone, maturato per giunta su uno dei campi più ‘caldi’ d’Italia, il “Pianella”. Markovski è riuscito nel doppio intento che si era prefissato: mantenere il ritmo basso contro un’avversario che, specialmente in casa, ad alti regimi diventa pericoloso per tutti e soprattutto far rifiatare in vista di Tel Aviv i suoi uomini migliori, Best in primis. Il coach dei lupi aveva già messo in cantiere il problema relativo all’accoppiamento Williams-Pinkney – con il secondo che avrebbe cercato in tutti i modi di tirar via “Big E” dall’area pitturata – e si è regolato di conseguenza chiedendo al suo centro di chiudere ogni spazio sulle penetrazioni delle guardie Canturine, mandate completamente fuori ritmo dalla pressione dei marcatori diretti e dal ‘muro’ eretto da Eric sotto il tabellone (ed ecco spiegato l’agghiacciante 2/16 – 12,5% – dal campo complessivo di Gaines e Elder nei tiri da 2)

DALMONTE – L’ex coach di Avellino è comunque abbastanza soddisfatto di come i suoi hanno interpretato il match. “Abbiamo iniziato la partita con alcuni obiettivi da percorrere, non ultimo il punire Williams con Pinkney facendolo aprire invece che rollare, ed abbiamo costruito attacchi equilibratiha detto DalmontePoi, un po’ per la loro pressione ed un po’ per la nostra disattenzione, siamo stati portati fuori ritmo ed abbiamo costruito degli attacchi non consueti per noi, assolutamente fuori equilibrio, prendendo cattive scelte di tiro ed anche producendo palle perse non provocate dalla difesa ma da un attacco disattento e poco aggressivo. Questo momento ci ha poi condizionati oltremodo e senza motivo abbiamo perso fiducia, muovendoci male, con poca aggressività nel giocare i pick ‘n’ roll e difficilmente riuscivamo a prendere un vantaggio da sfruttare. Inoltre, non siamo stati premiati affatto dalle nostre percentuali di tiro”.
Il coach però non butta via la lavandaia con tutti i panni: “Fatto salvo alcune disattenzioni banali, la mia squadra ha prodotto un notevole sforzo difensivo. E’ da qui che dobbiamo ricominciare. In futuro dovremo essere più accorti e ragionare di più contro team, come Avellino, che ci impediscono di correre”.

MARKOVSKI – Evidentemente soddisfatto per i due punti, invece, il coach macedone della Scandone, che mette a segno così il suo primo blitz stagionale. La chiave del match è stata la solidità difensiva espressa più che altro sugli esterni (mentre si è sofferta l’atipicità di Pinkney, ma era preventivabile). “Da quando abbiamo preso vantaggio con la difesa concentrata sugli esterni di Cantù abbiamo trovato sia la spinta del contropiede nel primo tempo che tiri puliti e ragionati nel secondo ha esordito MarkovskiNel finale la concentrazione è calata, ma essendo stati in vantaggio per il 90% della partita penso che abbiamo meritato la vittoria”.
La ‘durezza’ di Avellino nella propria metà campo è testimoniata dai falli commessi, che hanno pregiudicato la permanenza in campo di cestisti come Crosariol o Cinciarini, autori di buonissime prove. “I falli certe volte sono il segno dell’intensità ha dichiarato Markovski Abbiamo rischiato qualcosa per sovraccarico di falli ma sottolineo che anche i giocatori della panchina hanno tenuto molto bene. Cinciarini nel primo tempo, Porta nel secondo ed anche Crosariol. Loro hanno dato un grosso contributo ed hanno allungato la partita, permettendoci di dare fiato ai nostri uomini e di rimanere lucidi fino alla fine”.

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