Air: la Scandone vola con Curry e Lisicky

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Avellino – Meritata giornata di riposo per i giganti del basket, che oggi ritorneranno sul parquet. La vittoria contro Teramo è stata schiacciante e convincente. Tanti i meriti della Scandone, molti i demeriti della squadra di Luca Dal Monte dalla quale ci si aspettava molto di più. “Mi devo scusare con i tifosi per l’indecorosa prestazione offerta ad Avellino” – dichiara amareggiato il coach biancorosso – “I miei giocatori devono imparare ad essere uomini”. In effetti qualcosa non va nella Siviglia Wear Teramo. Gli egoismi personali non portano da nessuna parte, ma questo non è stato compreso da Grundy e Woodward, che oltre a litigare con il canestro, domenica ed in precedenti occasioni hanno escluso dal gioco Janicenoks e davvero non si capisce il perché. Ma non mettiamo il naso in affari altrui. In casa Scandone la situazione è totalmente diversa. C’è grande feeling e unità di gruppo. Tutti navigano verso la stessa direzione. Basta vedere la festa fatta a Pippo Frascolla prima di entrare in campo e dopo il suo canestro. “Questo è un gruppo vero – dichiara coach Boniciolli – Nelle ultime partite abbiamo dimostrato tutto il nostro valore. Tre vittorie nelle ultime quattro partite, che potevano essere anche quattro se Lauwers non avesse indovinato quel tiro”. Ma l’assoluto protagonista della gara è stato Ramel Curry. Il suo score recita 30 punti in 32’ 8/10 da due, 2/6 da tre, 8/8 ai liberi, 3 rimbalzi, 2 recuperi, 1 assist e ben 7 falli subiti. Semplicemente una gara perfetta. Ma ciò che più ha stupito è stata la sicurezza e la tranquillità con la quale ha giocato il ‘colored’ biancoverde. Nel suo scouting-report Gresta lo ha paragonato a Henry Williams. Ma con il ‘predicatore di Indianapolis’ ha in comune solo il talento, che è davvero notevole. Avevano ragione dunque staff tecnico e dirigenza avellinese a lamentare la sua assenza. Aspettarlo è stato giusto. Certo se Curry giocasse sempre così Avellino avrebbe fatto il colpo dell’anno. Ma la squadra biancoverde è cambiata, non solo da quando il gruppo finalmente si allena con costanza, ma anche grazie all’innesto di Pete Lisycki. Il giocatore slovacco è il simbolo della solidità. In 31 minuti ha realizzato 12 punti con il 100% dal campo e 17 di valutazione. L’ex Benetton è un giocatore essenziale per la squadra irpina. Si deve trovare il modo di inserirlo a pieno nelle rotazioni. Il suo contratto è vero, scade a breve termine, ma dopo queste prestazioni Sanfilippo si farà scappare questo giocatore? Bene anche Strong, che paradossalmente ha giocato meglio da ‘4’ che da ‘3’. Poco preciso al tiro rispetto al solito Pecile, che però ha smazzato 7 assist e ha strabiliato il pubblico con quel passaggio sotto le gambe che Lisicky ha trasformato in canestro. Adesso è importante capire cosa hanno gli acciaccati e entro quanto tempo riusciranno a recuperare. Per Capel sembrerebbe qualcosa in più di un semplice mal di schiena. Si parla addirittura di possibile ernia del disco. Gli esami, che verranno fatti oggi, chiariranno la situazione. Anche Darby deve recuperare. Contro Teramo, ma anche contro Scafati, il play americano ha stretto i denti giocando con delle infiltrazioni. Per lui una microfrattura al piede..e la sfortuna continua ad accompagnare i biancoverdi in questo inizio di campionato.( di Giovanni La Rosa)

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