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Caso Treviso: Il procuratore federale della Fip, Roberto Alabiso, ha convocato per il 23 febbraio (presso il Comitato provinciale Fip di Treviso) il presidente della Benetton Treviso, Giorgio Buzzavo. La Procura federale avrà il compito d’ indagare sulle presunte violazione da parte della Benetton Treviso dell’articolo 1, comma 3 del regolamento esecutivo settore professionistico (numero di giocatori da iscrivere a referto nel campionato di serie A), dell’articolo 2, comma 1 (obbligo di lealtà e correttezza) e dell’articolo 39 (violazione dei principi di lealtà e correttezza) del regolamento di giustizia. La società veneta è accusata di aver messo sotto contratto 19 giocatori, oltre il limite consentito di 18. Se l’illecito, contestato dalla Benetton, fosse realmente stato commesso sarebbero molti i punti interrogativi. A partire dalla Coppa Italia conquistata dai biancoverdi, alla quale però non avrebbero dovuto partecipare se venissero considerate perse le partite giocate con lo sloveno Lorbek, considerato il 19esimo tesserato. Cosa fare a questo punto, dare tutte le partite perse e revocare la Coppa Italia conquistata domenica scorsa? Tante, troppe le incognite, ci si ritroverebbe a sconvolgere una classifica ed un campionato nel quale c’è già poca chiarezza. A questo punto si pensa che la vicenda troverà una conclusione ‘amichevole’. Se i trevigiani dovessero essere ritenuti colpevoli, allora, verranno sanzionati con una multa ed un paio di punti di penalizzazione. Ma francamente sembra difficile che una società come Treviso abbia commesso un errore di tal portata. I dirigenti avellinesi sulla questione non si preoccupano più di tanto ‘dobbiamo pensare a noi stessi’. Tra i dirigenti della società di via Serafino Soldi sembra esserci ottimismo. Vedono difficile la restituzione dei punti a Livorno e Reggio Emilia, perché significherebbe veder falsato un campionato, sarebbero troppe le rivoluzioni da fare. Una vicenda simile vide protagonista Avellino. Due anni fa a Bologna la Climamio schierò un italiano in meno in panchina. Mancinelli venne messo a referto, ma in panchina non risultava perché febbricitante. Agli irpini inizialmente venne data la partita vinta, poi il ricorso bolognese restituì i due punti alla ‘F’ scudata.(di Giovanni La Rosa)