Air: la rivoluzione continua, con o senza Palacio

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Arrivata l’ufficialità del tesseramento di Dorkofikis, Sanfilippo può continuare l’opera di rifondazione. Il greco, che ieri è arrivato in città, così commenta il suo ritorno in Irpinia. “Sono veramente felice di aver avuto l’opportunità di poter tornare ad Avellino dopo lo sfortunato epilogo della scorsa stagione. Per me la scelta di Reggio Emilia si è rivelata infelice e sono sicuro che Avellino sia il posto migliore per me dove poter dimostrare le mie qualità. La situazione in campionato non mi preoccupa affatto perché questa piazza è capace di fare miracoli”. L’ala ellenica ha così fatto un passo indietro, dopo che la scorsa estate il ds avellinese in più di una occasione aveva cercato di convincerlo a rimanere, senza però riuscirci. Dorkofikis chiedeva garanzie. La sua si chiamava Andrea Capobianco. Il coach che gli aveva dato fiducia dandogli la possibilità di mettersi in mostra. In Emilia il greco non ha trovato molto spazio, ma soprattutto non ha trovato l’allenatore che lo aveva richiesto, Frates, nel frattempo passato alla Fortitudo Bologna. Le sue cifre di quest’anno non sono paragonabili a quelle della passata stagione. In 13 giornate con la maglia della Bipop ha realizzato 3.2ppg in 12 minuti di impiego, il 62% da due il 27% da tre, il 40% ai liberi e 2,4 rimbalzi a partita. Davvero pochino per un giocatore che solo qualche mese fa viaggiava in Irpinia a 8.4 punti di media in 24 minuti, 58% da due il 28% da tre e il 72% ai liberi e 4.2 rimbalzi per partita. Ma accanto ai numeri bisogna ricordare la voglia messa in campo dal giocatore ellenica e soprattutto la solidità difensiva e la presenza in area pitturata. Tanta sostanza insomma, cosa che chi lo ha sostituito quest’anno non è riuscito a dimostrare. Tutte queste qualità Dorkofikis potrà metterle in campo già domenica a Bologna contro la Climamio. Non solo un rinforzo sotto le plance, per raggiungere la salvezza sarà necessario anche trovare qualcuno che sappia fare canestro. Curry non basta. Ed ecco che ritorna di attualità la questione Palacio. L’ex Nba ha un contratto con Avellino. Nel caso dovesse arrivare si prospetta la partenza di Darby, destinazione Pavia dalla quale potrebbe arrivare l’italo argentino Maximiliano Stanic, che dopo un avvio entusiasmante in legadue, non ha più convinto. Se non dovesse arrivare il giocatore americano, che finirebbe proprio alla Fortitudo Bologna, allora le strategia di mercato dello staff tecnico dirigenziale potrebbero cambiare ulteriormente. Da Bologna arriverebbe Cavaliero, che ben si è comportato in Eurolega contribuendo alla vittoria contro i tedeschi del Colonia. Sotto canestro ci potrebbe essere qualche altro arrivo, ma vedremo cosa Sanfilippo nelle prossime ore deciderà di fare e se riuscirà a tesserare un altro giocatore in tempo per la gara di domenica. Se le cose andassero così ci sarebbe la possibilità di mettere sotto contratto un altro extra comunitario. Difficile però si possa arrivare a Holland, ex pupillo di Boniciolli a Teramo, messo attualmente fuori squadra. Naturalmente come conseguenza di questi arrivi ci saranno anche delle partenze. Il primo ad abbandonare Avellino sarà Isiah Victor. L’americano, che aveva il duro compito di sostituire Capel, non ha brillato e giustamente torna a casa. Ma in bilico ci sono anche Bryan, Maioli. Strong neanche sembra aver convinto, ma per sua fortuna è il tre titolare della squadra e per tagliarlo bisognerà avere un sostituto adeguato.(Giovanni La Rosa)

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