Ultima gara prima della pausa natalizia e dell’All-Star-Game. Domenica si darà avvio alla rivoluzione che inizierà con la partenza di Pecile. Ormai è cosa nota che il cestista triestino abbandonerà l’Irpinia per approdare in Spagna. Vallodolid sarà la sua prossima destinazione. La stampa spagnola ne ha già ufficializzato l’ingaggio. Il nazionale italiano però dovrà restituire tutto ciò che ha preso fino a questo momento per poter andare via. Ma ‘Sunshine’ non sarà l’unico a cambiare casacca. Dopo l’italianizzazione di Lisicky partirà anche Zanelli. Per la guardia emiliana sembra esserci il forte interesse della Jesi attualmente allenata da coach Andrea Capobianco. Andrà via anche Darby. Il play americano oltre a non convincere è reduce da un infortuno dal quale non ha ancora recuperato. Per lui c’è l’interessamento di diverse squadre di legadue, tra le quali Imola. Partenze ma anche arrivi. Sotto l’albero la dirigenza avellinese riserva un grande regalo ai suoi tifosi. Il nome più gettonato è quello di Milt Palacio. L’americano è un play-guardia che ha fatto tanta esperienza in NBA, giocando anche da protagonista in alcune occasioni. Sette anni nella lega americana vissuti tra Vancouver, Phoenix, Toronto, Cleveland, Utah ed in ultimo Seattle. La prossima settimana sarà ad Avellino, molto probabilmente martedì. Insomma Sanfilippo non si arrende vuole ripartire con il botto, piazzando il colpo più importante nella sua vita da Ds. Più difficile che possa arrivare un play italiano o comunitario per la panchina. La Fortitudo non vuole al momento liberarsi di Fultz perché teme per le cattive condizioni fisiche di Edney. Questo rappresenta il futuro. Prima però si deve pensare al presente. Stasera la Scandone sarà impegnata ad affrontare l’ “armata rossa” dell’Armani Jeans Milano. La squadra di Djordjevic al momento è seconda in classifica ed è forse la candidata numero uno allo scudetto. Quintetto forte e panchina lunga. Un po’ come la VidiVici che domenica scorsa ha espugnato il Del Mauro. Da quest’anno veste la maglia dell’Olimpia anche Nate Green. L’ex biancoverde non sta giocando al massimo livello, ma è un giocatore importante nelle rotazioni di Djordjevic. Ottimo il reparto esterno dei meneghini. Oltre a Green ci sono Garrii, Bulleri, Caloria, Gigena e Gallinari. Quest’ultimo però è spesso e volentieri usato sia come ala piccola che ala forte. Sotto canestro ci sono giocatori tosti e di esperienza. Il tedesco Shultze, Tusek strappato alla Lottomatica Roma, Watson che in compagnia di Garris e Green ha salutato la Fortitudo e Joseph Blair. Sicuramente interessantissimo sarà il duello sotto le plance tra il pivot biancoverde Jamison e Blair. Il colored irpino è il centro scelto dagli appassionati di basket per far parte dello starting five dell’All Star Game, superando non di poco proprio il suo rivale di stasera. Sulla carta Milano sembra aver già vinto la partita, ma è meglio non dare nulla per scontato. Lo scorso anno gli avellinesi rifilarono un brutto scherzo a Djordjevic e compagni. Al Forum il 12 marzo 2006 i biancoverdi spazzarono via la formazione biancorossa 74-101 il punteggio finale. Insomma una vittoria schiacciante. Calabria e compagni vorranno senza dubbio vendicarsi. Avellino deve solo vincere, non ci sono infatti troppe alternative soprattutto dopo lo sconto fatto a Livorno. I labronici si sono visti ridurre i punti di penalizzazione e soprattutto hanno vinto gli scontri diretti sia con la Scandone che con Reggio Emilia. (di Giovanni La Rosa)
Air Scandone Avellino: Darby, Jamison, Curry, Strong, Zanelli, Pecile, Rossetti, Victor, Maioli, Frascolla, Bryan, Lisicky
All. Boniciolli
Armani Jeans Milano: Mercante, Shultze, Green, Gallinari, Bulleri, Garrii, Watson, Blair, Plumari, Calabria, Gigena, Tusek All. Djordjevic
Arbitri: Lamonica-Ursi-Seghetti
