Aids e Hiv, l’esperto: “Ad Avellino dati stabili ma molti non sanno di esserne affetti”

Aids e Hiv, l’esperto: “Ad Avellino dati stabili ma molti non sanno di esserne affetti”

1 Dicembre 2015

“A volte mi sembra di lottare per una vita che non avrò tempo di vivere”.

Recitava Matthew McConaughey nel celebre film di Jean Marc Vallé, Dallas Buyers Club, ispirato alla storia vera di un texano che ha contratto il virus dell’HIV.

Oggi 1 dicembre è la giornata mondiale contro l’Aids. Attualmente i dati relativi alla diffusione delle infezioni da HIV in Italia rimangono stabili, ma ciò non deve invogliare i giovani a non utilizzare le necessarie precauzioni durante i rapporti sessuali. In percentuale gli uomini detengono il 72,2% dei casi di nuove infezioni e l’83,9% di nuove segnalazioni di infezione sono attribuibili a rapporti sessuali non protetti.

Tale stabilità non deve abbassare assolutamente le strategie di prevenzione e di informazione. Per questo motivo abbiamo chiesto lumi sull’argomento al dottor Sergio Giglio, responsabile del Centro Aids presso l’Azienda Ospedaliera “Moscati” di Avellino.

Vi è una differenza sostanziale tra malati di Aids e persone affette dal virus dell’HIV – spiega il dottor Giglio ad Irpinianews –  Mentre, nel primo caso, si tratta di soggetti allo stato terminale della malattia, i sieropositivi sono ugualmente affetti dal virus (anzi, sono i cosiddetti “portatori sani”), ma non possono definirsi ammalati di Aids perché la malattia è nella fase iniziale o si è assestata. Le persone affette dal virus, infatti, raggiungono lo stadio finale (Aids) solo dopo molti anni. Quindi più che parlare di Aids, conviene parlare di sieropositivi. Il nostro scopo è quello di individuare persone sieropositive in stato molto avanzato e, attraverso i giusti farmaci specifici, permettere loro di fare una vita normale, pur non potendo eliminare totalmente il virus.

Come si trasmette il virus dell’HIV e quanti sono i casi di persone affette ad Avellino?

Fino a qualche anno fa a contrarre la malattia erano per lo più i tossicodipendenti, oggi, invece, nella maggior parte dei casi, il virus risulta trasmesso attraverso rapporti etero e omosessuali. I dati risultato stabili, quindi non in incremento. Sicuramente ad Avellino ci sono meno casi rispetto alle provincie di Napoli e Salerno, ma non meno di Benevento e Caserta. Il problema è che molte persone non si accorgono, se non dopo lungo tempo, di essere affette dal virus e inconsapevolmente lo trasmettono ad altri soggetti. Per questo motivo il consiglio, rivolto a tutti coloro che ritengono di aver avuto rapporti a rischio, è quello di sottoporsi ad un test specifico. Il test è gratuito e viene eseguito in totale anonimato presso l’Azienda Ospedaliera “Moscati” di Avellino.

Come individuare un portatore sano del virus e come prevenire il contagio?

E’ estremamente difficile individuare dall’esterno un portatore sano di HIV, in quanto non presenta alcuna caratteristica peculiare che lo diversifica da una persona normale. Per questo motivo è consigliabile sempre di avere rapporti sessuali protetti. Non ci stancheremo mai di sottolineare l’importanza dell’utilizzo del profilattico sempre e comunque. Per quanto riguarda la prevenzione, se ne occupano principalmente i servizi territoriali e ASL, ma anche gli organi di informazione. Lo scopo è quello di, attraverso l’informazione, prevenire i casi di un eventuale contagio. L’educazione e la comunicazione, anche all’interno delle scuole, sono le armi più gettonate per combattere la malattia, inducendo i giovani a mettere in pratica i giusti comportamenti.


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