Adsl in Irpinia: l’Ente Provincia punta sulla sinergia con Telecom

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Avellino – Conferenza dei Servizi questo pomeriggio presso la Sala Grasso di Palazzo Caracciolo. Tema dell’incontro: il digital divide, ovvero il divario nell’accessibilità ad internet e al mondo telematico in genere, tra i diversi contesti territoriali. Al tavolo dei lavori l’assessore provinciale all’informatizzazione, Mino Gnerre, che ha spiegato, insieme al dirigente del Ced di Palazzo Caracciolo, Renato Maglio, le finalità dell’appuntamento e soprattutto quelle del progetto pilota “Città Multimediale”. Si tratta di un’iniziativa avviata con Telecom allo scopo di porre in essere degli investimenti per una migliore penetrazione dell’adsl sul tessuto locale.
Sono state spiegate le modalità entro le quali può strutturarsi l’intervento, non prima di aver tracciato lo status quo sulla connettività in Irpinia. 76 comuni coperti totalmente, per una percentuale del 64%, 32 parzialmente serviti (27%) e 11 Comuni totalmente privi dell’accesso ad internet adsl: questa la radiografia telematica dell’Irpinia, complessivamente coperta per il 79%. Nel dettaglio a soffrire la mancanza del web ad alta velocità sono i centri di Andretta, Aquilonia, Castelfranci, Chianche, Montaguto, Monteverde, Paternopoli, Petruro, San Sossio Baronia, Teora e Villamaina.
“Riteniamo l’informatizzazione diffusa in provincia una questione molto importante – ha detto Gnerre – e questo progetto, avviata già dalla metà di ottobre, si pone proprio questo obiettivo. Le nostre priorità saranno quelle di portare il più vicino possibile ai valori percentuali massimi l’introduzione dell’adsl sul territorio, ma è altrettanto fondamentale che l’intervento sia condiviso e accettato dalla popolazione”. In questo senso l’assessore di Palazzo Caracciolo ha voluto sottolineare come “Città Multimediale” sia un’iniziativa a norma di legge, soprattutto in riferimento alle emissioni di onde elettromagnetiche, per le quali “vigileremo – ha precisato – affinchè sia fuori da ogni dubbio che le infrastrutture da installare rispettino i livelli minimi di emissione, come da normativa vigente”. Una considerazione sulla quale, dunque, il rappresentante dell’ente Provincia ha chiesto il massimo impegno a Telecom.
Da parte sua l’azienda ha snocciolato nel concreto i particolari del progetto. L’intento è quello di coinvolgere i Comuni (presenti in sala i rappresentanti di molte zone) nella strutturazione di “reti wireless municipali”, ossia delle sale multimediali dove i cittadini con pc portatili personali, o con fissi messi a disposizione in loco, possano connettersi al web a banda larga. Per la realizzazione occorre quindi un ambiente interno alla casa comunale, oltre ad un’area wi-fi outdoor nei pressi del Palazzo e il cablaggio necessario all’allaccio alla rete: “Un’operazione poco complessa, poco invasiva e a norma”, ha assicurato la Telecom. Insomma, una sorta di misura tampone per una penetrazione quantomeno parziale dell’adsl anche nelle aree non servite, in attesa della copertura totale del bel paese entro il 2011 come il governo avrebbe annunciato e i rappresentanti Telecom hanno tenuto a ricordare.
Fin qui l’idea, ora si tratterà di verificare quale sia l’adesione alla proposta da parte del territorio, che non ha mancato di palesare nel corso dell’incontro i disagi dovuti ad un servizio adsl non sempre ottimale e in qualche caso dannosamente assente, come nell’area industriale del Calaggio.
“L’Ente Provincia e il mio assessorato la loro parte l’hanno fatta”, ha detto Gnerre facendo riferimento alla sensibilità verso il problema e allo stanziamento dei fondi per il progetto. E proprio a proposito di risorse finanziarie, non è ancora possibile stabilire quale possa essere nello specifico il costo dell’operazione. Per farlo, infatti, bisognerà prima conoscere la quantità di Comuni che aderiranno, poi la natura dei singoli interventi, per i quali saranno necessari dei sopralluoghi zona per zona.

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