Alleanza di Centro per la Libertà si presenta anche in Irpinia. L’onorevole Francesco Pionati, ora segretario del partito nazionale, incontra i suoi conterranei per spiegare i motivi del definitivo divorzio dall’Udc di Casini. Ad Atripalda non solo semplici cittadini ma anche rappresentanti di tutto il centrodestra da Fausto Sacco per la Dca, Claudio Rossano per Forza Italia, Ettore De Concilis per Alleanza Nazionale, Eugenio Laurenzano per La Destra. Nutrita la presenza degli amministratori locali tra cui Tony Cucciniello, Vittorio Gallo, Lello La Sala, Antonio Iannaccone, Paolo Spagnuolo, Rino Pecchia, Massimiliano del Mauro, Mario Canonico e Antonio De Vita. Quest’ultimo ha ricevuto direttamente dall’onorevole Pionati l’investitura a costruire il partito in Irpinia. Un Pionati carico più che mai, che ha dato quell’iniezione di fiducia in più al popolo di centrodestra, che non ha mai governato in Irpinia. “Mi sento avellinese e proprio per questo ho dato la mia disponibilità a candidato sindaco. Questo non vuol dire che debbo essere necessariamente io, ma voglio dimostrare che a questa terra, a questa gente sono vicino e ho intenzione di impegnarmi in prima persona”. Pionati spiega inoltre i motivi della definitiva rottura. “Tre i punti fondamentali: ambiguità, opposizione al governo e la costituzione di centro”. E con dovizia di particolari annuncia: “non si può galleggiare con un 5% in un terzo polo, in questo momento la situazione politica è difficile e il governo va sostenuto nell’interesse del paese e infine la costituente di centro non ha senso, rappresenta l’archeologia politica, non ha peso politico. Ho avuto il coraggio di rompere gli indugi e di fare una scelta chiara, non si poteva restare a guardare. Le adesioni al nostro progetto sono diffuse nel paese, stiamo raccogliendo consenso e simpatie, già dalla prossima settimana faremo una prima iniziativa a cui parteciperanno tanti nuovi amici impegnati nelle istituzioni. Ben nove consiglieri regionali e oltre duecentocinquanta amministratori hanno aderito. Conserviamo un profilo autonomo e lavoriamo in modo leale con il Pdl di Berlusconi. Ci presenteremo alle prossime amministrative in tutta Italia, perché il nostro intento è quello di portare i moderati a casa. È paradossale – aggiunge Pionati – il ruolo del portavoce Udc De Poli, in Veneto, dove amministra con il centro destra con presenze in giunta, lodando il centrodestra, a Roma invece dice l’esatto opposto. È poco serio stare con due piedi in una scarpa, la serietà viene premiata dagli elettori”.
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