Acs – Santaniello (Pd): “Non dovranno alzarsi barricate”

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Avellino – “In merito alla questione dell’infinita telenovela dell’ Acs che sta impazzando in questi giorni sui giornali locali con dichiarazioni espresse da tutte le parti politiche coinvolte, è sconfortante per me e soprattutto per i giovani, che come me credono nel partito come guida delle scelte politiche, vedere come iscritti e amministratori che si dichiarano appartenenti al quel progetto politico possano dissentire da decisioni prese a maggioranza in riunioni pubbliche”. Così Roberta Santaniello, esponente dell’esecutivo del Pd irpino. “La linea del partito è quella di non alzare barricate contro il nuovo consiglio di amministrazione dell’Acs durante la riunione se nella programmazione dell’ ente fossero contemplate alcune richieste già precedentemente espresse dal Pd. Il Pd provinciale chiede infatti che l’acqua resti un bene pubblico e come patrimonio e come gestione con un affidamento in house all’ente con la fusione unica della Patrimonio e della Servizi. Il bilancio di Maselli rappresentava una garanzia non solo per questi temi ma anche per i lavoratori dell’azienda e per i cittadini fruitori principali del servizio. Non sapendo in che termini verrà modificato il bilancio, mi chiedo come si possa allora solo pensare nell’arco di un mese di votare un bilancio diverso da quello che precedentemente era stato votato. La coerenza politica e l’appartenenza di un amministratore al Pd vorrebbe che la linea scelta dal partito fosse unica presa a maggioranza e seguita da tutti coloro che aderiscono al progetto. Altrimenti sembrerebbe che a seconda della maggiore o minore convenienza si scelga questa o quell’altra linea, cadendo nel gioco politico condotto dall’Udc in Campania che sembra maggiormente interessato alla poltrona piuttosto che alla programmazione degli enti, polemica che sta caratterizzando il dibattito all’interno del centro destra di questi giorni. In merito a questa questione, ha fatto bene Enzo Venezia a far emergere le contraddizioni all’interno di questo partito che in Campania è schiacciata sul centro destra mentre a Roma segue una linea di opposizione al governo Berlusconi”.

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