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D’Ercole poi aggiunge: “Mi corre l’obbligo di precisare, in proposito, quanto segue:
L’Alto Calore Servizi ha chiesto l’affidamento del SSI esclusivamente per i comuni attualmente serviti e fra questo NON vi è Montemiletto. I comuni che gestiscono in proprio il servizio idrico nelle due province di Avellino e Benevento sono più di venti e, tra questi, c’è Montemiletto. Per essi non è previsto, allo stato, l’aggregazione a nessuno dei gestori sul territorio. Non mi risulta che vi sia una qualche intenzione dell’ATO di affidare ad ACS il servizio idrico di Montemiletto. Ovviamente mi rifiuto di credere che le istituzioni (v. ATO) possano piegarsi a strumentalizzazioni di parte, peraltro prive di qualsiasi fondamento giuridico. Non è rilevabile alcun atto del CdA da me presieduto in cui siano emersi conflitti di interessi con alcuno dei componenti dello stesso consiglio. Il clamore che il PD volutamente ed artatamente conferisce ad ogni sua iniziativa nei confronti di ACS è la palese dimostrazione della mancanza di argomenti seri con cui contestare l’azione risanatrice che stiamo portando avanti. Se l’agitazione del PD nasce dal timore di affrontare una campagna elettorale senza disporre del controllo di questa azienda, voglio rassicurare tutti che da queste ‘poltrone’ non è più possibile creare consenso, come è avvenuto per qualche amico dello stesso PD. La riduzione del personale, i tagli dei costi, la riorganizzazione dei servizi, mal si concilia col clima elettorale. Di questo, spero, tutti debbono prendere atto”.