Acs, D’Ercole: “Pd senza argomenti. Nessun conflitto d’interesse”

0
97

Avellino – Sulle recentissime dichiarazioni del Pd in merito alle vicende dell’Alto Calore, si registra oggi la presa di posizione del numero uno dell’Ente di corso Europa, Franco D’Ercole: “Il Partito Democratico – spiega D’Ercole – con l’avvicinarsi del momento elettorale, manifesta una vocazione aggressiva tipica di chi immagina di avere già azzannato la preda, rectius, vinto le elezioni. Stamattina i quotidiani locali aprono con titoloni sull’Alto Calore Servizi ma senza la notizia. Più precisamente riprendono un comunicato del PD che, annunciando una conferenza stampa per i prossimi giorni, ne esplicita i contenuti già oggi, ripetendo un ritornello che stiamo ascoltando da lungo tempo: il vice presidente dell’ACS, Eugenio Abate, sindaco di Montemiletto, sarebbe incompatibile con la carica di consigliere di amministrazione perché, ove mai l’ATO affidasse ad ACS anche Montemiletto, lo stesso sindaco avrebbe minacciato di impugnare la decisione (contro ACS)”.

D’Ercole poi aggiunge: “Mi corre l’obbligo di precisare, in proposito, quanto segue:
L’Alto Calore Servizi ha chiesto l’affidamento del SSI esclusivamente per i comuni attualmente serviti e fra questo NON vi è Montemiletto. I comuni che gestiscono in proprio il servizio idrico nelle due province di Avellino e Benevento sono più di venti e, tra questi, c’è Montemiletto. Per essi non è previsto, allo stato, l’aggregazione a nessuno dei gestori sul territorio. Non mi risulta che vi sia una qualche intenzione dell’ATO di affidare ad ACS il servizio idrico di Montemiletto. Ovviamente mi rifiuto di credere che le istituzioni (v. ATO) possano piegarsi a strumentalizzazioni di parte, peraltro prive di qualsiasi fondamento giuridico. Non è rilevabile alcun atto del CdA da me presieduto in cui siano emersi conflitti di interessi con alcuno dei componenti dello stesso consiglio. Il clamore che il PD volutamente ed artatamente conferisce ad ogni sua iniziativa nei confronti di ACS è la palese dimostrazione della mancanza di argomenti seri con cui contestare l’azione risanatrice che stiamo portando avanti. Se l’agitazione del PD nasce dal timore di affrontare una campagna elettorale senza disporre del controllo di questa azienda, voglio rassicurare tutti che da queste ‘poltrone’ non è più possibile creare consenso, come è avvenuto per qualche amico dello stesso PD. La riduzione del personale, i tagli dei costi, la riorganizzazione dei servizi, mal si concilia col clima elettorale. Di questo, spero, tutti debbono prendere atto”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here