Acqua, Santaniello (Pd): “Riforma, ma senza penalizzare i territori”

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“L’acqua è un bene pubblico, pertanto non ci convinceranno mai i fautori di una riforma degli Ato che costituisce il preludio della privatizzazione”. E’ quanto ha detto la presidente provinciale del Pd irpino, Roberta Santaniello, intervenendo a Lioni presso il Centro Sandro Pertini ad un incontro sull’acqua.

 “La riorganizzazione del ciclo della acque in Campania, e che lunedì dovrebbe ritornare all’attenzione del parlamentino regionale,  – ha spiegato la dirigente democratica – prevede la costituzione di un unico ambito territoriale ottimale, in sostituzione di quelli esistenti (cinque) finora. Il governo dell’unico Ato sarà affidato all’Ente idrico dell’ambito territoriale ottimale (Eiato), una semplificazione che afferma i criteri di efficienza ed economicità”.

Tuttavia, per la Santaniello “è evidente che ci sono aspetti da rivedere” rispetto al testo di legge regionale licenziato dalla Commissione Ambiente e che approderà di nuovo in Aula per il varo definitivo. La trasmigrazione dall’ articolazione territoriale1_calore all’articolazione territoriale3_ Sarnese-Vesuviano, significherebbe attribuire 13 comuni del Vallo Lauro-Baianese alla Gori e non più all’Alto Calore Irpino, una decisione che non convince le fasce tricolori.

 “Ascoltare le istanze delle comunità locali” è fondamentale secondo la giovane esponente del Pd irpino, “ogni decisione da assumere non può prescindere dalla valorizzazione delle specificità territoriali”.

 “L’Irpinia – ha concluso – vanta una ricchezza impossibile da quantizzare, tanto da dissetare anche la Puglia con le sorgenti di Caposele, ma tuttavia non ha mai ricevuto quella considerazione dovuta in termini di ristoro ed attenzione nelle politiche regionali. La prossima amministrazione regionale non potrà che ritornare ad occuparsi della materia idrica, scevra dai condizionamenti delle lobby che in questi anni hanno tifano per un’apertura al mercato. In questo senso vanno accolte le sacrosante sollecitazioni che sono arrivate dal circolo del Pd di Caposele che chiede un intervento per la salvaguardia delle sorgenti che cedono 5mila litri al secondo di acqua alla Puglia”.

 

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