Acqua potabile per innaffiare e riempire piscine: è emergenza idrica

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Con l’acqua potabile non si devono annaffiare i giardini, i campi, gli orti e riempire le piscine. Altrimenti sarà emergenza idrica. L’appello è stato lanciato dall’Alto Calore di Avellino che con il direttore generale Eduardo Di Gennaro e il presidente dell’Ente Franco D’Ercole hanno spiegato la situazione. “Tengo a precisare che non è una questione di sorgenti, di acqua c’è ma il problema è legato alla difficoltà di pompaggio. L’uso improprio ed eccessivo sta facendo andare in sofferenza il sistema – dice D’Ercole – Oltre non si può andare: già stiamo prendendo in prestito acqua dal Molise e dalla Puglia. Per soddisfare l’esigenza della popolazione irpina e sannita ci vuole 1500 litri/secondo, oggi invece ci ritroviamo su valori vicini a 2200litri/secondo. Il nostro appello va ad un corretto uso dell’acqua potabile, e nel tempo stesso chiediamo ai sindaci di mettere in essere tutte le azioni di controllo sul territorio. Non basta far chiudere l’acqua di notte, perché non c’è il tempo per fare il rifornimento. Il serbatoio di Cassano è ad un livello minimo”. Ma non è solo l’uso improprio a creare i disagi. “Abbiamo affidato incarico a dieci ditte per mettere una toppa dove ci sono perdite alla rete. Non spetta a noi fare questo, ma pur di recuperare (50-60litri/secondo) lo facciamo – conclude D’Ercole “ Il direttore generale Eduardo Di Gennaro, invece va nello specifico: “siamo oltre il 45% di uso rispetto all’ordinario. E’ l’Alta Irpinia a fare i maggiori consumi. Ariano, la Baronia e l’Alta Irpinia hanno i maggiori problemi alla rete ormai vetusta. Ci vuole collaborazione da parte di tutti”. Di Gennaro poi manda una frecciatina ai sindaci: “Siamo stanchi di ricevere telefonate di lamentele. Non possiamo fare nulla, se non c’è l’acqua per la gente è perché c’è poco senso civico”. Poi via al piano di emergenza a step, che scatterà tra sette giorni se la situazione precipitasse: chiusura notturna dei serbatoi per i comuni irpini e sanniti (già in corso ndr), poi riduzione acquedotti rurali, sospensione idriche per i cantieri edili, razionamento durante la giornata.

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