Acqua al Tce a Solofra, chiesta la proroga delle indagini

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Avellino – Altri sei mesi di indagini. Sarebbe questa la richiesta che il Capo della Procura della Repubblica di Avellino Rosario Cantelmo e il sostituto Elia Taddeo, che si occupano dell’inchiesta dell’acqua al tetracloroetilene a Solofra, avrebbero chiesto al Gip presso il Tribunale di Avellino per effettuare nuovi accertamenti relativi all’indagine condotta dai militari della Stazione carabinieri di Solofra, coordinati da Giuseppe Friscuolo.

Il provvedimento riguarda il filone dell’inchiesta relativa al rinvenimento dl tetracloretilene nelle condotte idriche di Montoro Superiore e Solofra, con il consequenziale sequestro preventivo dei pozzi ubicati nelle località “Chiusa” e “Consolazione”.

Per ora gli indagati restano 3 (il sindaco di Solofra Michele Vignola e i vertici della municipalizzata che gestisce il SII a Solofra “Irno Service” nelle persone del presidente del CdA Federico Pirolo e Carmine Ginolfi), non ci sarebbero infatti stati stralci o nuove iscrizioni. Ma quando le indagini saranno chiuse, verosimilmente in primavera, non si esclude che altri possano finire nella lista degli indagati.

In particolare, il pm Elia Taddeo, che coordina le indagini, ha contestato agli indagati i reati di omissione d’atti d’ufficio, discarica abusiva, concorso colposo in avvelenamento delle acque e violazione delle norme contenute nel Codice dell’Ambiente. Se ne saprà di più dopo che il CTU Auriemma avrà espletato i rilievi.

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