VALLE DELL’IRNO- Nei guai per simulazione di reato, viene assolto dopo quasi quattro anni dalla denuncia, perché “il fatto non sussiste”. Si e’ chiuso cosi il processo davanti al giudice monocratico del Tribunale di Avellino per un trentacinquenne della Valle dell’Irno, difeso dall’avvocato Fabio Tulimiero, accusato di aver simulato il furto di una Jeep che aveva in noleggio. I fatti risalgono al 17 giugno 2022, quando era stata sporta la denuncia per furto alla stazione dei Carabinieri di Solofra. Per gli inquirenti la vettura non era stata rubata nei pressi dell’uscita Nocera-Pagani alle 14 di quel giorno, visto che i dati del GPS indicavano che alle 13:39 di quello stesso giorno era stata spenta a Scafati. Da qui è nata nel corso dell’istruttoria dibattimentale una vera e propria sfida di consulenze. La difesa ha infatti ha prodotto una consulenza per cui, la ricostruzione dell’accusa presentava delle contraddizioni anche nei termini di tempistica di percorrenza dei tratti indicati ed emersi dal GPS. Secondo la difesa e verosimilmente anche nella decisione finale, i malviventi che hanno portato via la Jeep, avevano usato un dispositivo antitamper, quello utilizzato dai ladri di auto per far scomparire il segnale del GPS. Per questo sarebbero emerse le discrasie.
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