Acca Volley-Il sogno di Eleonora Troncone: “Finire la carriera in A”

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Ciao Eleonora come inizia la tua carriera sportiva?
Ho iniziato a praticare ogni tipo di sport fin dalla tenera età, poi ad 11 anni ho provato la pallavolo ed è stato amore a prima vista.

Immagino che essendo di Avellino hai iniziato a praticare questo sport al Campo Coni…
Sì, il Campo Coni è stata per me una realtà molto importante e ritengo continui ad esserlo tutt’oggi per le ragazze che iniziano a praticare questo sport.

Chi è stato il tuo primo mister?
Ovviamente Geppino Vetrano, avevo una sorta di adorazione per lui, è stato un ottimo insegnante che è riuscito a trasmettermi la passione per questo sport. Con lui ho iniziato a disputare le mie prime competizioni nei campionati giovanili.

Ti ricordi in che squadra giocavi?
Giocavo nella Wessica e ci sono restata fino ai miei 18 anni, poi non ti nego che per crescere professionalmente e atleticamente era necessario uscire dalla realtà locale e così dalla serie C sono approdata in B nel Mercato San Severino.

Ripercorriamo in breve la tua carriera, dalla Wessica passi al Mercato San Severino e poi come sei arrivata nell’Acca Montella?
Dopo l’esperienza nel Mercato San Severino ho giocato nel CUS di Torino, dopo due anni nel Benevento e infine 5 anni fa, all’età di 28 anni mi hanno ingaggiata nel Montella.

Come ti trovi in questa squadra?
Mi sento a casa, sono una delle veterane e tra le più anziane del gruppo. Poi col Montella è stata una scalata continua. Siamo partite dalla serie D e l’anno scorso siamo salite in B1. Adesso puntiamo alla serie A. Abbiamo la fortuna di avere una realtà economica alla base che ci permette di credere nella massima categoria. E’ un progetto che nasce cinque anni fa e che stiamo rispettando a pieno, sicuramente quest’anno puntiamo alla salvezza, ma l’anno prossimo guarderemo dritti alla meta.

In questi anni non hai mai pensato di abbandonare la pallavolo?
Nonostante i sacrifici che affronto ogni giorno, la pallavolo per me è come una droga, non ne posso fare a meno.

C’è qualcuno che ti è stato da stimolo in questi anni e ti ha trasmesso la grinta giusta per andare avanti con determinazione?
Mia sorella più piccola con la quale ho circa 13 anni di differenza. Anche lei ha giocato a pallavolo, anzi se sono nel Montella in parte devo ringraziare lei che giocava nelle giovanili. E’ stato un grande stimolo giocare insieme perché in quel periodo a livello fisico ero stanca, ma Giusy è riuscita a darmi quella grinta che stavo perdendo.

Per gran parte della settimana ti alleni, come ti piace trascorrere il tuo tempo libero?
Le ore d’aria sono poche, il fine settimana in genere non si esce perché la domenica abbiamo la partita, forse l’unico giorno più tranquillo è il lunedì. Ma ad essere sincera non mi pesa perché non sono una discotecara, mi basta stare con la compagnia giusta, guardare la tv, o andare in qualche buon ristorante con gli amici.

Quali sono i tuoi progetti futuri?
Vorrei terminare la mia carriera in serie A, per me significherebbe chiudere in bellezza. Per quanto riguarda la mia professione – sono fisioterapista e laureata in scienze motorie – non mi dispiacerebbe spostarmi dalla realtà locale e magari andare anche all’estero.

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